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Ad aprile iniziano i cantieri per i palazzi di Mind, nell'ex area Expo

Il primo edificio che verrà costruito (12 piani) ospiterà solo uffici, ma entro la fine del 2022 partiranno altri cantieri

Stanno per entrare nel vivo i cantieri di Mind, la nuova area di Milano che sta sorgendo sui terreni che hanno ospitato i padiglioni dell'Expo del 2015. A metà aprile dovrebbe iniziare la costruzione da parte del colosso australiano Landlease del primo edificio privato sull'area: un palazzo di 12 piani che una volta terminato verrà occupato da uffici.

Non sarà il solo cantiere: nei prossimi mesi si intensificherà il lavoro degli operai all'interno del nuovo quadrante della città. Entro la fine dell'anno, infatti, dovrebbe iniziare la costruzione di altri edifici come Hub, un palazzo a corte che ospiterà altri laboratori e piccole imprese e start up. Hub, nel dettaglio, verrà costruito nella piazza che dalla stazione ferroviaria portava all’ingresso di Expo, anch’esso destinato ad uffici, ma con un grande atrio accessibile al pubblico e un bar-ristorante al piano terra.

Successivamente sarà il turno delle case: verranno realizzati 390 appartamenti che verranno messi in affitto e, infine, il cosiddetto Molo-mobilty and logistic hub, un parcheggio multipiano (capace di ospitare circa 1.500 automobili) che, a chiusura del Decumano, prenderà il posto di quello che era l’Expo center. Al piano terra del Molo si troverà un supermercato oltre alla centrale energetica che alimenterà tutta l'area.

I primi cantieri privati sono ai blocchi di partenza mentre i lavori per l'ospedale Galeazzi sono quasi terminati: la struttura sanitaria dovrebbe entrare in funzione tra pochi mesi e più nel dettaglio entro l'autunno del 2022.

"I primi cantieri degli immobili privati segnano una nuova fase del progetto, perché costituiscono il necessario complemento della città pubblica – ha spiegato l’assessore a rigenerazione urbana, urbanistica ed edilizia privata Edoardo Marini -. Significa che siamo definitivamente entrati nella fase operativa della sua attuazione. Significa che a distanza di sette anni da quella fantastica esperienza che è stata Expo nel 2015 siamo passati dalle carte e le autorizzazioni ai mattoni e le ruspe. Ora si tratta di accompagnare questo progetto affinché possa svilupparsi nella sua interezza e potenzialità."

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