Milano, morta Emilia De Biasi: "Continueremo a portarti con noi, oggi è un giorno triste"

Partito democratico milanese in lutto. Si è spenta a 62 anni l'ex deputata Emilia De Biasi

Politica milanese in lutto. È morta nella notte tra lunedì e martedì, a 62 anni, Emilia De Biasi, volto storico del Partito democratico lombardo che si è spenta dopo una lunga malattia. Senatrice della Repubblica, responsabile tematica Salute e nuovo welfare nella segreteria regionale dei dem e membro della direzione nazionale del Pd e della direzione milanese e lombarda, la De Biasi ha indissolubilmente legato il proprio nome e la propria attività politica al Pd. 

Deputata nella legislatura 2006-2008 e 2008-2013, era poi stata eletta senatrice con le elezioni del 24 febbraio 2013 nella circoscrizione Lombardia 1°. Pugliese di nascita, ma milanese d'adozione, era stata animatrice della Conferenza delle Donne Democratiche, dal dicembre 2020 era Presidente del Consiglio di Indirizzo dell'Azienda di Servizi alla Persona "Golgi Redaelli". 

Una delle più presenti in Parlamento - aveva una percentuale di partecipazione di oltre il 90% -, il suo più grande interesse era la sanità, tanto che nel 2016 aveva portato a casa il premio "Salviamo il nostro Ssn", che viene assegnato ogni anno dalla fondazione Gimbe a chi si distingue per l'impegno nella salvaguardia della sanità pubblica. 

La De Biasi, che aveva partecipato ai lavori per redigere il manifesto del Pd, teneva una rubrica fissa sulla rivista "Rolling stone" intitolata "Rock in the Parlamento".  

"Oggi perdiamo una combattente che mi e ci ha guidato in tante battaglie, soprattutto per le donne, sempre in prima linea per la difesa della nostra libertà in ogni ambito della vita - il ricordo di Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Pd di Milano -. Emilia per me era un’amica che con la sua esperienza e il suo affetto, a volte un po’ burbero, più volte mi ha indicato la strada, spronato ad andare avanti, aperto nuovi punti di vista".
 
"Ma oggi voglio renderle onore e ricordarla per quello che ha dato a Milano e al Paese. Emilia era una milanese d’adozione, è stata consigliera comunale Pds a Milano, poi parlamentare e senatrice. La cultura è stato un suo grande amore: ha fatto approvare la legge sullo spettacolo dal vivo, le misure di agevolazione fiscale per il cinema, il riconoscimento d’indennità di disoccupazione per gli artisti, l’equo compenso ai giornalisti autonomi e la riforma dell’editoria - ha ricostruito la Roggiani -. E poi la sanità, da Presidente della Commissione in Senato ha fatto approvare la legge per le nuove professioni sanitarie, sulla ricerca clinica e sulle disposizioni anticipate di trattamento".
 
"Ma anche quando ha smesso di ricoprire ruoli istituzionali non si è mai tirata indietro: segretaria di circolo, animatrice vera e convinta del rilancio della Conferenza delle donne a tutti i livelli.
Da poco era stata nominata Presidente del Consiglio di Indirizzo del Golgi Redaelli, un riconoscimento che le aveva dato grande soddisfazione. Emilia sentiremo la tua mancanza, ma continueremo a portarti con noi, nella Conferenza delle donne, nelle battaglie contro questa gestione scellerata della sanità in Regione Lombardia, nei nostri circoli - la promessa della segretaria -. Oggi è un giorno triste, per me, per tutti noi, anche se nella mia testa risuonano le parole che mi dicevi ogni volta che concludevamo una delle nostre lunghe telefonate «Su su! Forza eh!»".

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