Milano, il diesel uccide: "Con le auto fuori norma 568 morti in più in un anno in città"

Lo studio, spaventoso, di Legambiente. A Milano aria "fuori legge" per 5 anni di fila

Milano: voto 0. Sotto la Madonnina si continua a respirare un'aria pessima, malsana. A certificarlo, ancora una volta, è il report annuale di Legambiente, "Mal'aria", che anche per il 2018 - ultimo anno analizzato - "conferma la cattiva qualità dell’aria e mostra ancora una volta come l’inquinamento atmosferico rimanga un tema centrale" per il capoluogo e per tutta la regione. 

L’associazione ha stilato una “pagella” sulla qualità dell’aria di 97 città italiane sulla base degli ultimi 5 anni – dal 2014 al 2018 – confrontando le concentrazioni medie annue delle polveri sottili - Pm10, Pm2,5 - e del biossido di azoto - NO2 - con i rispettivi limiti medi annui suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che hanno come obiettivo esclusivamente la salute delle persone e che sono più stringenti rispetto a quelli della legislazione europea, che pone un limite medio annuo di 50 µg/mc per il Pm10, di 25 µg/mc per il Pm2,5 e 40 µg/mc per il NO2.

"I giudizi - spiegano da Legambiente - sono quindi il frutto del rispetto o mancato rispetto del limite previsto per ciascun parametro rispetto a quanto suggerito dall’Oms". Il risultato è deprimente: "Tutte le città lombarde risultano insufficienti rispetto ai limiti previsti dall’Oms. Fanalini di coda sono Milano e Como – voto 0 – che nei cinque anni considerati non hanno mai rispettato nemmeno per uno solo dei parametri il limite di tutela della salute previsto". 

I morti per lo smog

E questo, inevitabilmente, ha un colpevole e una conseguenza. "Il report dedica inoltre un focus alle auto come fonte principale di inquinamento in città e ricorda che le emissioni fuorilegge delle auto diesel continuano a causare un aumento della mortalità, come è emerso anche da un recente studio condotto da un consorzio italiano che comprende consulenti - Arianet, modellistica -, medici ed epidemiologi - Isde Italia, Medici per l'Ambiente - e Legambiente, nonché la piattaforma MobileReporter", chiariscono dall'associazione. 

Lo studio stima per la prima volta in assoluto la quota di inquinamento a Milano imputabile alle emissioni delle auto diesel che "superano, nell’uso reale, i limiti fissati nelle prove di laboratorio alla commercializzazione".  "Se tutti i veicoli diesel a Milano emettessero non più di quanto previsto dalle norme nell’uso reale, l’inquinamento da NO2 rientrerebbe nei limiti di qualità dell’aria europei" - evidenzia Legambiente -, mentre "il mancato rispetto ha portato alla stima di 568 decessi in più per la sola città di Milano, a causa dell'esposizione fuorilegge agli NO2 per un solo anno".

"È indispensabile scoraggiare l’uso indiscriminato dell'automobile privata, incentivando una mobilità urbana sempre più condivisa e sostenibile per tutti. Incrementare notevolmente i chilometri di piste ciclabili e potenziare la sharing mobility sono i primi provvedimenti da adottare", commenta Federico Del Prete, presidente del circolo Legambici. "Per la Regione Lombardia è arrivato il tempo di dimostrare di voler davvero investire nel trasporto collettivo, nell’intermodalità e nella mobilità dolce, in una visione finalmente europea verso città più efficienti a inquinamento ed emissioni zero". 

Foto - La "pagella" di Legambiente

classifica aria milano-2

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