Uomo ucciso da un'auto sul marciapiede, l'assessore: "E il problema sono le ciclabili..."

Maran "sfrutta" l'incidente di viale Monza per "rivendicare" le nuove ciclabili in città

L'incidente

"Il problema delle strade di Milano non è che facciamo ciclabili, ma che le auto vanno troppo veloce". Firmato l'assessore all'urbanistica del comune di Milano, Pierfrancesco Maran, che ha commentato così l'incidente che giovedì mattina è costato la vita a un uomo di 76 anni travolto e ucciso da un'auto mentre camminava sul marciapiede in viale Monza. 

"Sono le 9.20 di stamattina in Viale Monza, una via dove nelle prossime settimane le corsie automobilistiche verranno ristrette per fare spazio a una nuova ciclabile. Due auto si scontrano, una finisce sul marciapiede e investe un pedone che nel pomeriggio è deceduto", ha scritto l'assessore, che ha poi "sfruttato" l'occasione per parlare del piano di ciclabili che il comune ha lanciato con l'avvio della fase 2 dell'emergenza Coronavirus.

"Se ne parla poco perché la polemica politica è tutta improntata a fotografare il traffico di Piazza Oberdan, che va sicuramente ridotto e i tecnici stanno lavorando per migliorarne la fluidità", ha proseguito Maran, facendo riferimento ai problemi - innegabili - causati dalla nuova pista ciclabile in zona Porta Venezia. "I nuovi interventi, per alcuni, non vanno bene, che in Buenos Aires e Viale Monza anche in orario diurno si ribaltino da sempre macchine per l'alta velocità colpendo pedoni, ciclisti e motociclisti non ha mai suscitato foto e proteste - ha recriminato l'esponente di palazzo Marino -. Il Comune di Milano sta lavorando a un progetto strategico e rapido per incrementare gli spazi per bici e pedoni. Pensiamo che sia utile che sopra la Metro1 ci sia un percorso ciclabile continuo che da Sesto San Giovanni arriva a San Babila e via via fino a Amendola dall'altro lato". 

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"Si possono contestare e anche migliorare i singoli punti lungo il percorso, ma il dibattito è l'altro: pensiamo sia giusto che ci siano questi itinerari nuovi che mettono al centro anche il pedone, il ciclista, il motociclista o il protagonista delle strade deve essere sempre e solo l'automobile? - ha chiesto provocatoriamente Maran -. Io credo che vada accompagnata la scelta che tanti stanno facendo di muoversi di più a piedi e sulle due ruote, rispettando chi va in auto ma chiedendo loro di lasciare un po' di spazio in strada. Le strade d'altronde - ha concluso l'assessore - servono a tutti, anche a chi va più piano, anzi se tutti andiamo un po' più piano siamo tutti più sicuri, a cominciare dai pedoni".
 

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