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Martedì, 23 Aprile 2024
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Dal comune 120mila euro per gli steward nelle zone della movida

I professionisti gestiranno gli assembramenti fuori dai locali del centro di Milano

Il comune di Milano ah deciso di stanziare 120mila euro come contributo per la presenza di steward nelle zone della movida. La delibera si colloca nel solco della sperimentazione iniziata iniziata lo scorso anno con la Prefettura con la firma del protocollo d'intesa sulle aree della vita notturna.

Gli steward lavoreranno nelle zone più calde della movida, le aree specifiche saranno individuate fra le zone della città dove vi sono più assembramenti e problemi di quiete pubblica, sempre in accordo e sinergia con la polizia locale. Gli steward, comunque, agiranno tra Nolo, Isola, corso Como e piazza Gae Aulenti, corso Garibaldi, via Brera, Arco della Pace, via Lazzaretto, via Melzo, porta Ticinese, Darsena e Navigli.

"Garantire il corretto uso degli spazi cittadini nelle ore serali, il rispetto delle condizioni di vita di tutti e tutte e l’osservanza delle basilari regole della convivenza civile – ha detto l’assessora allo Sviluppo economico Alessia Cappello –. Con questo spirito l’amministrazione comunale ha deciso di destinare uno stanziamento a sostegno dei progetti di sicurezza che saranno messi in atto nelle zone più sensibili da parte dei commercianti. Milano vuole essere sempre più accogliente e attrattiva per i giovani, ma tutelando la sicurezza e la vivibilità dei propri quartieri. Questa iniziativa conferma ancora una volta e in modo concreto la nostra volontà di collaborazione con le realtà del territorio, in favore della crescita della città".

I fondi

I fondi saranno erogati ai singoli progetti, area per area, attraverso la pubblicazione di un bando. Le iniziative ammesse al sostegno economico dovranno tenere conto della specificità territoriali, del numero di esercizi pubblici presenti nell'area e dei frequentatori. È previsto l’utilizzo di personale specializzato, i cosiddetti steward, anche a rotazione fra gli esercizi commerciali. Il personale deve essere iscritto nel database nazionale delle guardie giurate gestito dalla Prefettura.

I fondi, da utilizzare nel periodo tra il 7 settembre e il 31 ottobre 2022, dovranno essere spesi per offrire "servizi di sicurezza sussidiaria e attività che contrastino gli aspetti negativi del divertimento notturno, favorendo sinergie utili con polizia locale e con tutte le Forze dell’ordine impegnate nel controllo della città e nel mantenimento dell’ordine pubblico", si legge nella nota di Palazzo Marino.

Critico De Corato: "Soluzione costosa e inutile"

"Anziché utilizzare quei fondi per pagare straordinari agli agenti di Polizia Locale, che sono sempre troppo pochi anche in queste zone, mandano dei poveri uomini in mano a baby gang, delinquenti e spacciatori - ha commentato l'assessore regionale alla sicurezza Riccardo De Corato -. Steward che non hanno alcun potere di fermare o arrestare qualcuno e che non servono se non accompagnati dai ‘ghisa’. Tanto valeva investire direttamente su questi ultimi, ma pare che il Comune sia sempre alla ricerca di nuove, dispendiose ed inutili trovate a carico delle tasche dei milanesi".

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