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Trentotto murales per trasformare un quartiere di Milano da qui alle Olimpiadi invernali

L'intervento al Villaggio dei Fiori: case basse e facciate cieche della stessa forma e dimensione

Una galleria d'arte contemporanea a cielo aperto che coinvolge un intero quartiere: è un progetto "collaterale" alle olimpiadi invernali del 2026 Milano-Cortina, proposto dall'associazione Stradedarts dei fratelli Alessandro e Marco Mantovani per il quartiere in cui l'associazione ha sede, il Villaggio dei Fiori in zona Lorenteggio.

L'idea prevede di realizzare 38 grandi murales a tema olimpico su altrettante facciate delle case del quartiere, abitazioni che si prestano bene perché sono basse e hanno facciate cieche. Il progetto, presentato giovedì 4 marzo alla commissione olimpiadi di Palazzo Marino, parteciperà a un bando del Ministero dei Beni Culturali (la realizzazione sarà a costo zero per il Comune di Milano) e ha già avuto l'appoggio ufficiale del palazzetto dello sport Agorà, una struttura del quartiere che verrà utilizzata per allenamenti e prove in vista dei giochi olimpici, e l'approvazione di molti residenti nel quartiere.

Dieci facciate già nel 2021

Le prime dieci facciate dovrebbero essere realizzate tra luglio e agosto 2021, coinvolgendo anche l'artista americano Kool Koor, classe 1963 dal Bronx, attivo nell'arte dei graffiti a New York City dal 1979, così come numerosi artisti milanesi e italiani secondo il criterio della "street credibility", ovvero la storia artistica dei singoli writers. Vista l'emergenza Covid, si eviteranno assembramenti durante il lavoro degli artisti. L'obiettivo è quello di arrivare a 38 facciate entro l'inaugurazione delle olimpiadi nel 2026. Il risultato sarà una "galleria d'arte a cielo aperto" e Stradedarts intende attivare i tour dedicati con passeggiate alla scoperta dei murales, sfruttando anche la vicinanza (250 metri) con la futura stazione Gelsomini del metrò (M4) lungo via Lorenteggio.

«Il progetto ci piace e si inserisce in un quartiere che ha bisogno di riqualificazione dello spazio pubblico», commenta Santo Minniti, presidente del Municipio 6: «E' il primo progetto di street art da quando è stata fatta la modifica dell'iter autorizzativo per contribuire ad abbellire la città. Forse, se non ci fosse stata la pubblicazione dei muri disponibili, non sarebbe venuto nemmeno in mente quel luogo. Ottima l'idea di inserire opere dedicate alle olimpiadi invernali nel quartiere dell'Agorà».

"Usare vernici antismog"

In commissione è arrivato il suggerimento, da Enrico Marcora di Fratelli d'Italia, di coinvolgere anche il vicino carcere minorile Beccaria, sia come spazio per i murales sia facendo partecipare i giovani detenuti: un'idea apprezzata da Stradedarts, anche se i fratelli Mantovani hanno sottolineato che si tratterebbe di un "progetto nel progetto", da pensare a parte. «L'evento delle olimpiadi non deve essere legato solo al mese in cui si realizzerà», ha commentato invece Alessandro Giungi del Pd, «è bello accompagnare i cittadini nel tempo verso l'evento. Ottima l'idea di riqualificare un quartiere rendendolo più attrattivo con questi murales». Alessandro De Chirico di Forza Italia ha sollecitato il coinvolgimento di writers milanesi e l'utilizzo di vernici che assorbono lo smog, magari con sponsorizzazioni di produttori. «Come per l'Ortica, realizzare un percorso di murales in un quartiere che conoscerà una forte riqualificazione con la metropolitana e i nuovi edifici in Giambellino è interessante», ha commentato Alice Arienta del Pd.

"Risolvere anche problemi delle case del Villaggio"

«Le case del Villaggio dei Fiori hanno tanti problemi tra riscaldamenti e tetti in amianto. I vecchi piani regolatori prevedevano addirittura l'abbattimento, per fortuna scongiurato negli anni '90. L'amministrazione comunale, proprietaria delle case, dovrebbe prevedere che vengano sanate le cose che non funzionano. Inoltre, il Comune dovrebbe prevedere che chi ha realizzato graffiti abusivi in città non possa partecipare al progetto. Non dobbiamo premiare chi fa atti di vandalismo ma incentivare chi segue le regole», ha dichiarato Fabrizio De Pasquale di Forza Italia.

Un progetto interessante per riqualificare una parte della città, ma se non avessimo detto che è la commissione Olimpiadi, e facessimo ascoltare tutta la commissione proponendo il quiz a quale commissione, che risposte avremmo avuto? Probabilmente commissione periferie, qualcuno magari commissione cultura, apriamo un percorso come per l'Expo che se si riunisce associazione dei barbieri ci mette l'etichetta Expo e pensiamo che sia legato all'Expo. Questo progetto ha un valore intrinseco, è un'altra cosa. Penso che se qualcuno pensa che la commissione Olimpiadi è una sorta di secondo consiglio comunale in cui si può discutere di tutto perché, in qualche modo, si collega alle olimpiadi, è sbagliato. Se fosse stata congiunta con commissione periferie e cultura, sarebbe stato meglio. Perché un consigliere membro della commissione cultura non ha potuto partecipare? Per me la commissione olimpiadi è attenzione a tutte le tematiche che riguardano le olimpiadi. 

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