Addio alle domeniche gratis al museo, ma Milano non ci sta: "I nostri musei vanno avanti"

L'annuncio del ministro: "Svalutano la cultura". Assessori meneghini contrari: Milano è salva

Il museo del Novecento - Foto Inst/annakey91

Il governo fa marcia indietro. Il comune di Milano, invece, mette la seconda e prosegue dritto per la sua strada. 

Piccolo scontro "culturale" tra Milano e Roma sulle "domenica al museo", l'iniziativa lanciata nel 2014 dall'allora ministro Dario Franceschini, che ha aperto gratuitamente le porte dei musei civici di tutta Italia a turisti e cittadini

Il primo colpo lo ha messo a segno martedì mattina Alberto Bonisoli, ministro ai beni culturali del governo Lega-cinque stelle. "Andavano bene come lancio pubblicitario ma andiamo in una direzione che non piace a nessuno", ha avvisato l'esponente dell'esecutivo. "Stiamo ragionando per introdurre dei cambiamenti, lasceremo maggiore libertà ai direttori dei musei: se la domenica gratuita è una libera scelta, allora non ci vedo nulla di male. Ma se c'è un obbligo non funziona. Così - aveva concluso Bonisoli - non apprezziamo i beni culturali ma li svalutiamo". 

La novità - la strada sembra proprio quella di voler cancellare le domeniche gratis al museo - non toccherà comunque Milano, che già a giugno aveva deciso di rendere permanente l'iniziativa, a prescindere da ogni cambiamento in arrivo da Roma. 

"Sulle domeniche gratis al museo, che il nuovo governo vuole abolire per me vale sempre il principio che mi dice Filippo Del Corno: non solo hanno consentito a ormai milioni di persone di visitare gratis luoghi nei quali magari non sarebbero andati, ma questo è avvenuto in una fase di incremento di visitatori e introiti anche nei giorni a pagamento, trainati dalla visibilità delle domeniche gratis. Fieramente dall'altra parte rispetto a questi signori - le parole di Pierfrancesco Maran, assessore all'urbanistica -. I musei comunali di Milano andranno comunque avanti". 

Dallo stesso lato della "barricata" proprio Filippo Del Corno, assessore alla cultura del comune di Milano e diretto interessato. "Il Ministro Franceschini aveva istituito nel 2014 Domenica al Museo, ossia l'ingresso gratuito ai musei ogni prima domenica del mese. Milano fu la prima città ad aderire al progetto, concedendo l'ingresso gratuito anche per i Musei Civici. Domenica al Museo ha riscosso un successo sempre crescente, e soprattutto ha generato e diffuso nuova domanda di cultura: nel corso del tempo sono cresciuti visitatori e incassi complessivi dei musei italiani, stimolati proprio da questo progetto". 

"Il governo Salvini - il j'accuse di Del Corno - decide di abrogare il provvedimento dalla fine dell'estate, come annuncia il Ministro ai Beni e alle Attività Culturali Bonisoli. Una scelta improvvisa e inspiegabile, anzi inspiegata, tendente a deprimere e depauperare il patrimonio cognitivo della comunità nazionale. A Milano invece andremo avanti; anzi, proprio pochi mesi fa, su mia proposta, la Giunta Sala ha deliberato in forma definitiva la gratuità d'accesso ai Musei Civici ogni prima domenica del mese; la delibera - ha concluso l'assessore - è stata poi votata all'unanimità dal Consiglio Comunale". 

La domenica al museo, almeno a Milano, sembra salva. 

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