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Il nuovo museo

Stefano Boeri firmerà un museo in Cina: ecco come sarà

Terrazze e giardini pensili, fruibili dal pubblico, per il nuovo museo della Tecnologia a Xi'an, città cinese che vanta un'antichissima storia

Il museo della Tecnologia di Xi'an, capitale della provincia dello Shaanxi in Cina, sarà firmato Stefano Boeri Architetti. La sede di Shangai dello studio fondato dall'archistar milanese ha infatti vinto il concorso per il Culture Cbd Modern Technology Experience Center, che diventerà un grande hub scientifico e culturale per la città. Xi'an ha una storia di oltre 3mila anni. Conta oggi più di 8 milioni di abitanti ed è stata capitale di 13 dinastie cinesi, nonché importantissimo centro lungo la Via della Seta.

"Il museo di Xi'an - commenta Stefano Boeri - sarà un’architettura aperta a tutti, progettata per attivare un processo di rigenerazione urbana nell’area e coinvolgere un ampio pubblico, dagli appassionati di tecnologia a bambini e studenti. Un luogo di studio, approfondimento, ricerca e innovazione tecnologica, nel cuore di una delle più importanti città della storia cinese" commenta l'architetto Stefano Boeri. Il progetto si ispira all'antica origine della città e al paesaggio naturale locale, caratterizzato da un sistema tortuoso di fiumi e montagne, per creare un sistema permeabile e aperto al pubblico, in grado di attivare nuove connessioni urbane.

Giardino pensile e terrazze

La facciata nord, rivolta verso il parco, richiama, attraverso le curve, l'elemento naturale, ed è rivestita da doghe verticali in metallo. La facciata sud, rivolta verso la città, è rivestita con doghe orizzontali di calcestruzzo ad altissime prestazioni rinforzato con fibre di vetro per garantire alta durabilità e migliori proprietà meccaniche.

In copertura è previsto un giardino pensile, in continuità col parco, e un sistema di terazze che consente ai visitatori di salire in quota sull'edificio e acquisire uno sguardo nuovo sul panorama urbano. Le gradonate e terrazze verdi, parte integrante del programma culturale di eventi del museo, ospiteranno sei essenze di piante (tra cui Ginko Biloba, Acer Pictum e Pinus Bungeana), dodici tipologie di arbusti e dodici di erbacee perenni, selezionate tra le essenze locali.

Come sarà il museo

All'interno il progetto prevede quattro spazi espositivi principali, uno spazio espositivo temporaneo e aree commerciali. Un atrio centrale a doppia altezza collega le diverse aree e ne garantisce completa accessibilità e fruibilità. L'elemento cromatico rappresentativo del progetto è una tonalità particolarmente satura e luminosa di blu, che caratterizza le aree pubbliche, gli spazi espositivi, la segnaletica e le opere di 'land art'.

"Oltre al coinvolgimento e all’interazione con il pubblico, il progetto ha rivolto particolare attenzione all’utilizzo di contenuti multimediali e digitali e alla loro divulgazione. Il museo avrà un ruolo importante nel dare forma a scenari espositivi del futuro e immagini nuovi modi di produrre ed esporre l’arte", commenta Yibo Xu, partner di Stefano Boeri Architetti China. La navigazione all'interno del museo potrà essere un'esperienza immersiva grazie alla segnaletica virtuale e alle app che guideranno l'utente attraverso piattaforme Ai, esperienze di realtà aumentata e mostre esperienziali, che garantiranno una fruizione altamente personalizzata dello spazio.

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