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Foto da Pixabay

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Musica (senza parole) per scoprire le emozioni: il progetto nel carcere minorile Beccaria

L'idea è quella di educare alla scoperta delle emozioni attraverso la musica

Un progetto culturale sperimentale rivolto ai giovani del carcere minorile Beccaria di Milano per avvicinarsi alla musica intesa come linguaggio non verbale e, attraverso di lei, al mondo delle emozioni: si chiama "Swimmer" ed è stato pensato dal Cpm Music Institute e da Suoni Sonori col sostegno di Fondazione Cariplo. «L'iniziativa - si legge in una nota - mette al centro dell'attenzione ciò che per ogni giovane adolescente si può paragonare all'acqua per le piante: la musica da sentire». L'obiettivo è favorire «il passaggo da un ascoltatore distratto ad un sentire più vivo». Il lavoro verrà svolto da educatori e operatori in sinergia con le attività di tipo culturale e artistico già presenti nel carcere. 

«Swimmer - spiega Franco Muffida del Cpm - è un progetto culturale educativo basato sull'ascolto. Mette al centro il ruolo della musica e del suono, oltre il suo consueto uso espressivo o ricreativo. È frutto di un lavoro di una decina di anni, durante i quali si è osservato il rapporto tra la sensibilità degli ascoltatori e ciò che di emotivo veniva trasmesso dalla comunicazione non verbale, ovvero i contenuti e le intenzioni emotive della musica strumentale di ogni genere e stile». I primi laboratori che sperimentavano i poteri emotivi dell'intervallo musicale risalgono al 1988: per la prima volta in Italia nel carcere di San Vittore si videro formazioni corali e chitarre nelle celle. 

La musica non è più quindi solo intesa come elemento espressivo legato alla parola, utilizzata per manifestare rabbia o disagio, ma come nutrimento intimo. Ai giovani detenuti verranno fatti ascoltare brani di musica strumentale di tutti i generi e stili, suddivisi a seconda degli stati d'animo, raccolti in una audioteca chiamata Co2, un progetto già collaudato nelle carceri per adulti a partire dal 2013 e realizzato con l'Università di Pavia, la Siae e il Ministero della Giustizia.

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