Superenalotto, 872 mila euro vinti a Milano: nessuno li ha chiesti. Mancano 12 giorni

Finale con "brivido" per la maxi vincita al Superenalotto. Anche il recente vincitore di oltre 200 milioni a Lodi si è "manifestato" quasi all'ultimo

Mancano 12 giorni per ritirare la vincita da 872 mila euro al Superenalotto realizzata a Milano a fine luglio: poi il premio non potrà più essere riscosso. Lo riferisce l'agenzia Agimeg. I termini scadranno lunedì 28 ottobre 2019, ovvero 90 giorni dal giorno successivo alla pubblicazione del bollettino.

La vincita era stata centrata grazie all'unico "5+1" di quel concorso, il numero 91 di martedì 30 luglio, con una giocata "quick pick" di importo pari a 1 euro presso il punto vendita Sisal Alby Bar Tabacchi di via Antonio Oroboni 13, in zona Bruzzano. In quella occasione il "6" non era stato centrato.

Brivido, dunque, per chi è stato baciato dalla fortuna. Un caso simile al premio da ben 209 milioni di euro grazie al "6" centrato a Lodi poche settimane più tardi: fino al mese di ottobre nessuno si è fatto vivo per riscuotere la vincita, poi (secondo quanto comunicato da Sisal) un ente bancario si è "manifestato" per conto del vincitore.

Dal 2010 non ritirati premi per oltre 350 milioni di euro

Dal 2010 ad oggi, considerando solo Lotto e lotteria, non sono stati ritirati premi per oltre 350 milioni. Questi 209 milioni potrebbero dunque finire per portare l'ammontare alla cifre monstre di 559 milioni. I titolari del bar - la famiglia milanese Poggi, di Paullo - aveva rialzato le saracinesche per fare un brindisi.

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Proprio lì, infatti, qualche anonimo fortunato ha giocato la schedina vincente, elaborata con il sistema Quick Pick, cioè creata casualmente dal sistema, e costata soltanto due euro. Alla festa avevano preso parte Guglielmo Poggi, sua moglie Maria Casarini e la figlia Sara - i gestori del bar - e alcuni amici. Immediatamente era partita la caccia al giocatore baciato dalla fortuna, che ha portato a casa il jackpot più alto di sempre.

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