Mercoledì, 22 Settembre 2021
Attualità Niguarda

A Milano un orto per superare le barriere della malattia mentale

Al Niguarda un'area verde sarà aperta a cittadini e utenti dei servizi

Un giardino fiorito contro lo stigma della malattia mentale. Succede al centro psicosociale di via Livigno, presso l'ospedale Niguarda di Milano, dove è stato avviato il progetto Scopri le differenze, nato da un'idea di Coalizione Comunitaria con l’Associazione Contatto.

"Confrontandoci - spiega Annalisa Cerri, presidente dell’Associazione Contatto - è nata l’idea di un giardino che avesse determinate caratteristiche e che puntasse a dare un messaggio di rispetto delle differenze e di inclusione”. Coalizione Comunitaria è una strategia di prevenzione rispetto alla salute mentale, pensata con l’obiettivo di coinvolgere la cittadinanza in progetti che includono giovani portatori di disagio psichico. Scopri le differenze, in particolare, ha come scopo il raggiungimento di una cooperazione paritaria tra gli utenti del Cps e persone esterne al servizio nella cura del giardino.

“Attraverso questa iniziativa di apertura alla cittadinanza vogliamo far conoscere il servizio e comunicare le nostre attività, di modo da abbassare il sospetto e lo stigma che solitamente connotano i servizi di psichiatria - afferma Simona Barbera, responsabile del Centro Psicosociale di via Livigno -. Così facendo, si può creare una sinergia dentro-fuori in cui si fa conoscere la realtà del Centro e, allo stesso tempo, si creano opportunità per i giovani”. 

Per tante, diverse ragioni, ad essere prescelto come spazio per superare le barriere della malattia mentale è stato proprio un giardino: si tratta di uno spazio protetto da inquinamento e rumore, piacevole dal punto di vista visivo e acustico, concepibile come un luogo con effetti positivi sia sulla mente che sul corpo, oltre che stimolante a livello sensoriale e utilizzabile come occasione di incontro per unire più persone.

“Le piante parlano attraverso i loro colori e profumi - spiega Paola Traspedini, paesaggista -. Hanno una sorta di disabilità, che non permette loro di muoversi come tutti gli altri esseri viventi: sono ancorate al terreno dalle radici, tranne qualche rara eccezione. E non possono emettere suoni o richiami. Queste due caratteristiche estremamente limitanti sono diventate il loro punto di forza: le hanno infatti costrette a sviluppare diversi metodi di riproduzione. I loro colori, i loro profumi, l’epoca di fioritura, il tipo di fogliame o di radice sono solo alcune delle caratteristiche che hanno sviluppato individualmente per comunicare: ci sono persino dei fiori che hanno delle vere e proprie autostrade disegnate sui loro petali per permettere alle api di trovare la loro strada verso il polline. Anche questo può essere di insegnamento: trovare il modo di comunicare, nonostante le difficoltà e riuscire nel proprio intento, nonostante i limiti”. 

Quello di via Livigno è un ampio spazio verde, una vera e propria oasi di pace pensata come luogo in cui si possa godere della bellezza delle piante, del profumo e della natura. Ad arricchire questo giardino enfatizzando un percorso fisico e simbolico saranno i colori della natura: si è deciso di suddividerlo in stanze e colorarle partendo dal bianco e arrivando al blu/viola. Ad essere realizzato sarà un percorso arcobaleno, dal profondo significato simbolico e dal meraviglioso effetto ottico. “Per vedere un giardino finito ci vorrà del tempo - aggiunge Annalisa Cerri -. L’area è grande e prima che tutte le piante siano cresciute ci vorranno degli anni. Però è avviato, si tratta solo di organizzare la cura in modo che ci sia un gruppo di persone che vi si dedichino stabilmente. In questo momento siamo in una fase di reclutamento di volontari”.

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