"Commissione Segre" contro "odio, razzismo e antisemitismo": la destra in regione dice no

Non passa la proposta del Pd di istituire una commissione identica a quella creata in Senato

Liliana Segre con il sindaco di Milano, Beppe Sala

Niente da fare. Il consiglio regionale della Lombardia ha respinto con 42 voti contrari e trenta favorevoli la proposta del Pd di creare al Pirellone una commissione consiliare speciale per il "contrasto ai fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza”.

A portare avanti l'idea era stato Pietro Bussolati, consigliere regionale del Pd, che aveva seguito la stessa strada tracciata in Senato dalla senatrice a vita, e sopravvissuta all'Olocausto, Liliana Segre. A Palazzo Madama tutto il centrodestra si era astenuto, causando forti polemiche, ma alla vita la commissione era stata approvata. 

In regione, invece, il finale è stato diverso, anche e soprattutto perché al Pirellone il centrodestra può contare sulla maggioranza. Voti contrari sono arrivati da Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, il gruppo Misto e gli altri esponenti del centrodestra, mentre Pd, M5S e gli altri consiglieri di opposizione hanno detto sì. 

Amaro lo sfogo di Bussolati, primo firmatario. "Il centrodestra a tradizione leghista boccia la nostra commissione contro l'odio - le sue parole -. Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia non si sono smentiti e hanno bocciato la nostra proposta. Questo accade dopo la vergognosa astensione in Parlamento sulla commissione proposta da Liliana Segre. La maggioranza a trazione leghista - ha proseguito il consigliere democratico - ha perso l’occasione di correggere la rotta e dimostrare di voler condurre in modo unitario una battaglia contro il dilagare di fenomeni di intolleranza soprattutto, ma non solo, via social network".

"Noi chiediamo che ci sia un impegno di tutti per isolare i comportamenti e le frange violente e razziste e abbiamo fatto il possibile per avere un voto unanime alla mozione, ma - ha concluso - dobbiamo prendere atto che questo non è successo".

Il voto in regione, che si è svolto per punti, ha approvato - con modifiche - due delle tre proposte della mozione. Così, pur dicendo no alla commissione, il consiglio si è impegnato a “invitare la Senatrice Liliana Segre per una visita istituzionale presso l’aula consiliare, con l’auspicio che tale visita avvenga in una data vicino al giorno della Memoria” e a “manifestare a Liliana Segre la stima e la profonda solidarietà per le ignobili aggressioni di cui è stata oggetto", oltre che "il nostro profondo rispetto per la sua storia sulla quale non è tollerabile alcuna forma di negazionismo e sottovalutazione”.

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