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Domenica, 28 Novembre 2021
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Protesta a Milano contro la strumentalizzazioni dell'Olocausto dei no green pass

Fra i presenti il governatore lombardo Attilio Fontana, l'assessore milanese Tommaso Sacchi in rappresentanza della Giunta

Non si spengono le polemiche contro i no green passa che hanno manifestato a Novara travestiti come i deportati nei campi di concentramento. A Milano, 400 persone hanno preso parte a un incontro davanti al Memoriale della Shoah a Milano indetto contro la strumentalizzazione dell'Olocausto nei cortei dei no vax. La manifestazione è iniziata poco dopo le 18 ed è durata un'ora e un quarto.

Fra i presenti il governatore lombardo Attilio Fontana, l'assessore milanese Tommaso Sacchi in rappresentanza della Giunta, il deputato Emanuele Fiano e il presidente della Comunità ebraica milanese Milo Hasbani. "Basta con le stelle gialle, le casacche a righe dei prigionieri dei campi e i simboli di Auschwitz usati dai no green pass. Non accettiamo paragoni tra le cure contro il virus e lo sterminio di persone", è stato ribadito da più partecipanti. Allo stesso tempo è stata sollecitata "maggiore attenzione da parte della politica al rigurgito del fascismo"

La manifestazione dei no green pass a Novara

Circa 150 persone avevano sfilato per il quindicesimo sabato pomeriggio consecutivo per protestare contro l'introduzione del green pass. I manifestanti, a Novara, avevano scelto però di farlo con pettorine a righe verticali bianche e grigie, una chiara allusione alle divise degli internati nei campi di concentramento nazisti. In apertura e in chiusura del corteo i manifestanti avevano in mano una corda che ricordava il filo spinato, un ulteriore richiamo ai lager. Secondo una delle loro teorie, infatti, il green pass viola la libertà personale e, quindi, sarebbe legittimo il paragone con l'Olocausto. Dopo il ritrovo in piazza Duomo a Novara il corteo aveva sfilato davanti al Comune e poi in corso Cavour, per poi tornare verso piazza Duomo, dove ci sono stati alcuni interventi. 

Sulla vicenda il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto: "Ho visto immagini nelle ultime ore che mi hanno scioccato, manifestazioni che richiamano ai campi di concentramento sono fuori da ogni grazia di Dio". Parlare di "dittatura sanitaria", ha aggiunto, vuol dire usare una "parola impropria che va usata con prudenza".

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