rotate-mobile
Attualità

Milano 3 giorni dopo il disastro: ancora più di 700 strade con alberi a terra

Continua il lavoro incessante per ripulire la città. Tante vie ancora bloccate

Come se il tempo si fosse fermato. Milano, colpita tra lunedì pomeriggio e l'alba di martedì da un doppio, violentissimo nubifragio, continua a fare i conti con la scia di danni e devastazione che il maltempo ha lasciato dietro di sé. 

A tre giorni dal disastro, la situazione in città è ancora abbastanza critica, tra strade bloccate, mezzi pubblici deviati e parchi chiusi. "27 luglio sera, aggiornamento a 3 giorni dalla tragedia. Ad oggi abbiamo censito 1.466 località stradali con alberi o rami caduti, ieri erano 1400, segno che l'emergenza si sta stabilizzando e le squadre potranno procedere negli interventi", ha fatto sapere giovedì sera Marco Granelli, assessore alla sicurezza di palazzo Marino. 

Il disastro dopo il nubifragio a Milano

"Di questi 704 sono stati risolti, ne mancano ancora almeno altrettanti", ha ammesso l'esponente della giunta Sala, spiegando che oltre 700 vie sono ancora più o meno paralizzate a causa dei rami e dei tronchi caduti. "Fortunatamente crescono le squadre in servizio, coordinate dal centro operativo del Comune di Milano": in campo ci sono 21 team di Protezione Civile di Milano e associazioni coinvolte da Città metropolitana 21 squadre e 30 della gestione del verde insieme a 21 dei vigili del fuoco. 

"Sono state liberate molte strade. Poco fa anche piazza Repubblica. E il percorso della 90/91 è ormai quasi tutto libero e stanotte dovrebbe essere risolto anche il noto Toscana Ripamonti. Ed oggi abbiamo aperto due aree per la raccolta del legno e iniziato a trovare chi incomincerà a ritirarlo. Continuiamo a lavorare giorno e notte - ha concluso - per riportare Milano alla normalità".

Sempre giovedì sul tema si era espresso anche il sindaco Beppe Sala. "Più che contare i danni adesso stiamo lavorando su questo", sulla ripresa, le sue parole. "In questi giorni preferisco che tutte le forze in campo, vigili del fuoco, polizia, esercito, Atm, Amsa, lavorino. Martedì li convocherò perché voglio avere sul tavolo un piano che ci porterà ad una situazione spero normalizzata entro fine agosto. Chiedo ai cittadini di comprendere che non si può in un attimo ripristinare la situazione", aveva detto. 

"In questo momento - aveva spiegato a margine delle celebrazioni per i 30 anni della strage di via Palestro - più che fare bilanci dei danni stiamo cercando di intervenire su due piani. Quello che deve essere l'immediato è la liberazione delle strade e dei percorsi del trasporto pubblico. C'è poi quella che deve essere una azione di medio periodo che riguarda agosto, perché noi adesso abbiamo i parchi chiusi ma dobbiamo cercare di liberali il prima possibile".

"Vorrei partire per qualche giorno di vacanza tra dieci giorni, poi ci sarà la vicesindaca, ma avendo un piano sul tavolo. In questi giorni e anche durante il weekend saranno tutti al lavoro - aveva concluso -. È stato un evento tragico e credo che in tutti noi ci sia un po' il pensiero che se fosse successo di giorno sarebbe stato decisamente peggio".
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Milano 3 giorni dopo il disastro: ancora più di 700 strade con alberi a terra

MilanoToday è in caricamento