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C'è un progetto per realizzare 750 km di piste ciclabili tra Milano e hinterland

Città Metropolitana ha approvato il progetto, il primo tratto ciclabile sarà pronto per l'estate 2022

La prima tratta sarà operativa per l'estate 2022 e unirà Milano con l'Idroscalo e Segrate. Sarà un percorso ciclabile che correrà lungo la Rivoltana e che archivierà il paradosso di un'oasi alle porte di Milano per sportivi e famiglie raggiungibile solo con l'auto. Ma il percorso sarà solo il primo di una lunga serie dato che la Città Metropolitana ha deciso di investire (sul serio!) sulla mobilità ciclabile.

In bici saresti già arrivato

Nella serata di lunedì 29 novembre il consiglio metropolitano ha approvato il progetto Biciplan "Cambio", un maxi piano da 250 milioni di euro per realizzare un sistema di piste ciclabili lungo circa 750 chilometri tra il capoluogo e hinterland. Praticamente una "ragnatela" di piste ciclabile connesse l'una all'altra. In alcuni casi i percorsi ricalcheranno tracciati già esistenti (come le piste ciclabili lungo il Villoresi e il Naviglio) ma verranno messe "in rete", in altri casi verranno realizzate ex novo.
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Foto - La mappa delle piste ciclabili che saranno realizzate

"Lo scopo è colmare il gap che abbiamo rispetto alle aree metropolitane europee più virtuose - ha commentato la consigliera delegata alla mobilità Beatrice Uguccioni -. Questo comporterà meno emissioni e traffico, ma anche più sicurezza stradale, poiché ciclisti e automobilisti non dovranno condividere la medesima sede stradale. Si tratta di un progetto unico in Italia, perché è il primo ad essere corredato di un documento strategico organico. La nostra volontà è cingere la Città metropolitana di una rete capillare di piste ciclabili che colleghino il Comune capoluogo con tutta l’area metropolitana, replicando quanto abbiamo già fatto con la fibra ottica - ha puntualizzato Uguccioni -. Si tratta dunque di un progetto di ampio respiro, perché pensato in maniera organica costituendo un ecosistema che metterà in più stretto collegamento tutti i 133 comuni del nostro territorio".

Il progetto della maxi rete ciclabile

Nel dettaglio sono previste 24 linee ciclabili: 4 linee circolari e 16 linee radiali, con la grande novità di 4 greenways, linee super veloci che attraversano il territorio da nord a sud e da est a ovest. Queste ultime, per dirla con parole più comprensibili, saranno una sorta di "autostrada" per le bici.

Il progetto, inoltre, prevede che l’80% dei servizi di interesse (scuole, imprese, ospedali, interscambi con le linee ferroviarie e della metro) si trovi entro 1 km da almeno una linea, in modo da offrire una copertura territoriale estesa.

L'obiettivo è uno solo: convincere chi vive a Milano a lasciare nel box l'automobile quando si sposta in città o verso l'hinterland ma anche convincere chi vive alle porte di Milano a utilizzare la bici per arrivare all'ombra della Madonnina. Città Metropolitana, nelle sue stime, prevede di incrementare il numero di spostamenti in bicicletta e raggiungere almeno il 20% degli spostamenti totali e il 10% di quelli intercomunali.

Le super-ciclabili della rete "Cambio", secondo quanto si legge in una nota diramata dalla Città Metropolitana "saranno dotate di fibra ottica per soluzioni smart anche attraverso l’uso di alcune tra le applicazioni più innovative che questa infrastruttura consente, dall’illuminazione a basso impatto (di notte si illuminano al passaggio dei ciclisti e di giorno si ricaricano) alle informazioni in tempo reale (grazie a display posti lungo i percorsi)". Inoltre sono previsti inoltre parcheggi e stazioni dedicate alle bici lungo i percorsi.

Il cantiere per la prima tratta (Milano-Idroscalo) partirà a febbraio 2022 e dovrebbe terminare entro l'estate. Tutto il piano, invece, ha un orizzonte temporale fino al 2035.

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