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Le immagini / Moncucco / Via Franco Russoli

L'università Iulm di Milano avrà una nuova sede: ecco il rendering

L'edificio sarà in via Russoli e sarà opera dello studio Cino Zucchi Architetti e Ortus

Un nuovo edificio progettato dal noto studio Cino Zucchi Architetti e dai giovani Architetti Paolo Catrambone e Maria Ave Romani di Ortus. All'università Iulm di Milano ci sarà una nuova sede (aggiuntiva) in via Russoli. È stata annunciata martedì in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico dal rettore Gianni Canova.

"Abbiamo acquisito un nuovo edificio in via Russoli. Abbiamo lanciato una gara che ha coinvolto quattro grandi studi milanesi. Avevamo chiesto un'architettura iconica. Un edificio parlante che dialogasse con le architetture preesistenti, che contribuisse a rafforzare il processo di rigenerazione urbana che abbiano iniziato in questo quartiere della periferia milanese, e che al tempo stesso regalasse a Milano un nuovo edificio capace di comunicare", ha spiegato Canova.

L'investimento, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 20 milioni di euro, sarà "sostenuto interamente dall'università, senza intervento di denaro pubblico, neanche dei fondi del Pnrr", ha precisato il rettore, evidenziando che "l'esistenza delle università non statali che fanno servizio pubblico fa risparmiare allo Stato qualcosa come 2 miliardi di euro l'anno". Quanto ai tempi per la realizzazione "dipende da quanto impiegheranno gli uffici comunali a sbrigare le pratiche, dipende dal fare o meno bonifiche, se tra due anni e mezzo ce la facciamo sono felice", ha detto Canova a margine della cerimonia.

Nuova sede università Iulm Milano. Carlo Zucchi. Rendering 1

L'inaugurazione del nuovo anno allo Iulm

All 'inaugurazione del 55° anno accademico, in videocollegamento, c'era anche il ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini: "Iulm sa essere flessibile, transdisciplinare e internazionale. Questo è quello che avrebbe dovuto essere l'università fin dall'inizio", ha detto.

"La Iulm rappresenta un punto di incontro e riferimento, oltre che polo di attrazione culturale per Milano e la Lombardia. È una realtà di eccellenza accademica, di ricerca scientifica e grande valore umano", ha sottolineato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, evidenziando "in particolare l'impegno nel fornire adeguate competenze anche in previsione delle Olimpiadi del 2026. I Giochi saranno un eccezionale volano per la crescita milanese e lombarda. In tale direzione, occorrono capacità in tema di comunicazione sportiva, organizzazione, gestione degli eventi e dei social media. Perciò, è fondamentale che la Iulm prosegua in questa direzione, ampliando ulteriormente, nei prossimi anni, lo spazio dedicato al mondo sportivo".

I nuovi corsi dello Iulm

Tra le novità che si affacceranno alla Iulm nel prossimo anno accademico 2024/25 ci saranno due nuovi corsi magistrali, entrambi in lingua inglese: Marketing, Consumption and Communication e Fashion Communication and Luxury Strategies, che andranno a rafforzare l'offerta formativa internazionale dell'ateneo. Dopo il successo di Fondamenta, 12 lezioni che hanno contribuito a mettere a fuoco la nostra eredità storica, saranno disponibili 15 lezioni con il percorso Fondamenta II, aperto alla cittadinanza e rivolto agli studenti Iulm. E prosegue anche il progetto del Museo diffuso della Comunicazione, di cui sarà inaugurata la prossima tappa a metà aprile, in concomitanza con la Settimana del Design. "Il Museo diffuso della Comunicazione è un'idea banale e geniale insieme", ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ringraziando l'università Iulm per "il grandissimo lavoro fatto in questi anni, non solo dal punto di vista accademico. Questa voglia di continuare a rilanciare vi rende grande onore. E poi avete il grande merito di continuare a ricercare un'integrazione con il tessuto cittadino. La cittadinanza è fiera di voi e vi supporta".

La cerimonia è stata l'occasione per conferire il Master ad honorem in Arti del racconto a Bruno Bozzetto. Animatore, disegnatore e regista, ma anche produttore, scrittore, sceneggiatore, montatore e musicista, dagli anni Sessanta a oggi Bozzetto ha realizzato oltre trecento film che gli sono valsi 130 riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Winsor McCay, cinque Nastri d'argento, un Orso d'oro al Festival di Berlino e una nomination all'Oscar (per il corto Cavallette). Nella motivazione del conferimento del Master ad honorem si legge: ''Attento e arguto osservatore degli esseri umani, dei loro comportamenti e delle loro contraddizioni, lucido interprete delle dinamiche e delle trasformazioni sociali, capace di humour tagliente, di ironia sottile ma anche di fervida e poetica fantasia, Bruno Bozzetto ha usato il linguaggio dell'animazione per raccontare il mondo e restituircelo in forma di immagine", si legge nella motivazione del conferimento del Master ad honorem.

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