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Il nuovo centro di ricerca del Politecnico con opportunità per ricercatori e dottorandi

È stato presentato lunedì 14 giugno alla presenza del ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti

Un nuovo centro di ricerca per sensori avanzati al Politecnico di Milano, un luogo che attrarrà ricercatori, professori e dottorandi. È quanto al centro dell'accordo presentato lunedì 14 giugno alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, che vede una collaborazione quinquennale tra l'ateneo e StMicroelectronics, azienda leader nel settore dei semiconduttori, con clienti in tutti gli ambiti applicativi dell’elettronica.

Ad prendere vita sarà un centro di ricerca congiunto sui materiali avanzati per sensori (Steam) che, sulla base della lunga collaborazione tra St e Politecnico, nasce per dare a professori, ricercatori e Phd un’opportunità unica in Italia, ovvero tutti i mezzi per concepire, disegnare e sviluppare la tecnologia Mems (Micro-Electro-Mechanical System) e per far nascere nuovi prodotti di questo tipo. L’accordo permetterà al Politecnico di Milano di diventare ancora più
attrattivo per accademici di talento, offrendo molteplici borse di dottorato e posizioni per professori e ricercatori in quattro aree di interesse comune e nel settore dei materiali ad esse connessi.

L’ampliamento della collaborazione esistente tra l'azienda e Polimi consentirà l’ulteriore sviluppo del centro di eccellenza dedicato a sensori d’avanguardia in Lombardia. L’accordo, inoltre, prevede l’aggiornamento delle principali infrastrutture, a partire dalla realizzazione di una linea pilota da 200mm allo stato dell’arte che affiancherà l’attuale clean room da 150mm di PoliFab. Dedicata allo sviluppo di nuove tecnologie Mems, la nuova linea pilota sarà impiegata a supporto di progetti di ricerca, formazione ed elaborazione di tesi.

“Il centro di ricerca tra Politecnico di Milano e StMicroelectronics è frutto di un impegno straordinario in attività congiunte su temi chiave
come la sensoristica e l’intelligenza artificiale - ha sottolineato il rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta -. Un investimento che mira ad innovare il comparto manifatturiero, traino dell’economia italiana. Il laboratorio, aperto alle imprese, si inserisce all’interno di un progetto ambizioso, quello di creare un vero e proprio distretto di innovazione nel Parco dei Gasometri a Bovisa. Qui si svilupperà un vero e proprio ecosistema di livello internazionale, capace di competere con le migliori realtà straniere. Un centro di eccellenza che è espressione dell’interazione tra pubblico e privato, tra università e aziende, e che si configura tra le attività strategiche dell’ateneo sempre più orientate allo sviluppo di ricerca avanzata e alla competitività del territorio”.

“L’accordo tra ST e il Politecnico di Milano - ha commentato Jean-Marc Chéry, presidente e Ceo di StMicroelectronics - fornirà un importante contributo alle nostre attività di ricerca e sviluppo in materia di sensori e tecnologie Mems. È un ottimo esempio di ciò che può essere realizzato nell’ambito del nostro approccio globale alla ricerca cooperativa con università ed enti di ricerca: supportare tecnologie di avanguardia ed ecosistemi ingegneristici di punta in cui St è presente, sviluppando talenti per costruire insieme il futuro”. 

"Sono felice e orgoglioso di essere qui oggi per un doppio appuntamento che vede una fondamentale sinergia tra il Politecnico di Milano e StMicroelectronics, gruppo di eccellenza Made in Italy per la produzione di semiconduttori, settore strategico per la nostra economia e sviluppo - ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti -. Credo che il Mise debba avere un ruolo fondamentale nella promozione delle nostre industrie nazionali e in questa occasione voglio confermare il mio personale impegno per lo sviluppo e la valorizzazione delle produzioni italiane che devono riconquistare un ruolo importante anche nello scenario dell’economia mondiale”.

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