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Sicurezza, lotta alla droga e ascolto: la ricetta per Milano del nuovo comandante provinciale dei carabinieri

Il generale di brigata Pierluigi Solazzo è il nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Milano. I suoi propositi

Tre punti cardine: collaborazione, ascolto e impegno. Vuole dare il meglio di sé il generale di brigata Pierluigi Solazzo, da pochi giorni nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Milano. Ad assicurarlo è lui stesso, che - presentandosi mercoledì mattina nella caserma Ugolini di via Moscova - ha confessato di essere emozionato ma pronto, prendendo in prestito una citazione calcistica da Luciano Spalletti, da poco allenatore della Nazionale. "Al mio generale ho detto: «Non so se ha scelto il miglior comandante provinciale per Milano, ma le posso assicurare che a Milano ci sarà il miglior Pierluigi Solazzo»", ha ricordato scherzando il nuovo numero uno dei militari meneghini. 

Che da buon tecnico, e selezionatore, ha già in mente una sorta di piano programmatico da trasformare in fatti. "Questa è una città di importanza strategica per il Paese e per l'Arma - ha sottolineato Solazzo -. Arrivo a Milano con voglia e senso di responsabilità per un incarico di massima importanza, che richiede impegno e concentrazione massimi per contribuire alla sicurezza di questa città", ha proseguito il generale, che ha indossato la divisa per la prima volta nel 1989 e che dal 2021 al 2023 è stato capo ufficio operazioni del comando generale dopo essere stato comandante provinciale a Bologna nel biennio precedente. 

"Una delle mie priorità sarà lavorare con le altre istituzioni, credo molto nel lavoro di squadra - ha garantito il generale -. Nello spirito di squadra, l'Arma deve essere un'istituzione aperta al cittadino, capace di ascoltare i bisogni della gente e di fare sistema con gli altri, dalla Prefettura alla Questura, passando per la Guardia di finanza e le polizie locali". E ancora: "I nostri propositi sono essere aperti, ascoltare, essere vicini ai bisogni del cittadino. Questo è il Dna dell'Arma, uno spirito che va rivitalizzato", ha continuato il nuovo comandante provinciale, 54 anni e origini leccesi.

Ma, chiaramente, anche controllo e repressione. "Assicuro tanta attenzione per le fasce deboli, soprattutto contro la violenza di genere. Già c'è un'idea di organizzare incontri di confronto e formativi per i nostri operatori affinché ci sia uno scambio continuo con i magistrati che seguono il fenomeno. E chiaramente attenzione agli anziani". "Attenzione" - parola che Solazzo ripete come un mantra - che va dedicata inevitabilmente anche "ai fenomeni criminali principali, soprattutto la droga, contro quelle piazze di spaccio che poi portano i problemi che fanno nascere la criminalità predatoria, che è quella che dà tanto fastidio perché colpisce l'intimità del cittadino. Combattere una significa combattere l'altra". 

"Noi ci dobbiamo occupare del controllo del territorio, che deve andare insieme al governo del territorio - la ricetta del generale -. Questa sinergia sul territorio deve funzionare". Nei prossimi giorni, ha annunciato, "incontrerò i sindaci dei vari comuni e da loro mi aspetto di sentire quali sono i problemi del territorio, così insieme cercheremo di risolverli. Perché la squadra - ha concluso Solazzo con un'altra metafora calcistica - deve vincere. E la squadra sono le istituzioni, ma anche la comunità". 

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