Coronavirus, Fontana: "Nessun lockdown" a Milano, ma la Regione valuta una nuova stretta

I tecnici della Regione seguono l'andamento dei casi a Milano dopo l'impennata di mercoledì

Attilio Fontana

L'obiettivo è evitare il lockdown ma il numero dei contagi registrati a Milano (1.032 nella giornata di mercoledì 14 ottobre) desta qualche preoccupazione. Lo ha confermato anche il governatore della Regione Attilio Fontana: "Su Milano bisogna porre una particolare attenzione — ha detto il numero uno di Palazzo Lombardia nella mattinata di giovedì 15 ottobre ai microfoni di Sky Tg24 —. Purtroppo si confermano le preoccupazioni che derivano da comportamenti scorretti, il fatto che il 65% dei nuovi contagiati ha un’età che va dai 19 ai 49 anni dimostra che è un’età giovane che si è un po’ lasciata prendere la mano in queste ultime settimane e che quindi adesso ci fa un po’ preoccupare".

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Lockdown in Lombardia: "Faremo di tutto per evitarlo"

Per il momento, comunque, non c'è nessuna intenzione di imporre un nuovo lockdown alla Lombardia: "non siamo arrivati a quel punto — ha precisato Fontana —. Stiamo semplicemente facendo delle valutazioni per capire quali sono i numeri, qual è l’evoluzione del virus, se ci sono delle curve che si impennano o che riusciamo a controllare, ma noi per il momento siamo sulla linea già tracciata la settimana scorsa, cioè quella di evitare gli assembramenti, di indossare sempre la mascherina anche all’aperto e di lavare spesso le mani. Quelle regole minime che possano essere sufficienti".

"Siamo arrivati a un punto – ha aggiunto Fontana – in cui non possiamo più permetterci di fare quello che vogliamo e di mantenere quei comportamenti che questa estate purtroppo hanno fatto ritornare la vita ad essere più o meno normale. Non possiamo e non dobbiamo farlo". "Stando così le cose — ha aggiunto il presidente della Regione —, anche se poi non possiamo ipotecare il futuro, faremo di tutto per evitare un lockdown regionale".

Nelle prossime ore comunque potrebbe arrivare una nuova stretta a livello regionale: "Stiamo monitorando la situazione – ha precisato il governatore - e nelle prossime ore diremo se è necessario prendere qualche misura o se invece basterà essere rigorosamente rispettosi di quanto è già stato disposto".

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Coronavirus "L'ospedale in Fiera è pronto"

Il governatore della regione ha poi affrontato il tema dell'ospedale da campo realizzato nei padiglioni della Fiera di Milano: "L’ospedale in Fiera non è mai stato chiuso, è lì pronto. Spero di non doverlo rimettere in funzione, spero che rimanga una garanzia di cui non avremo bisogno. Però l’ospedale è pronto".

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