Nuovo stadio e futuro di San Siro, Sala: "Se diciamo no, vanno da un'altra parte"

Le parole del sindaco sul futuro del Meazza e sull'ipotesi nuovo stadio: "San Siro è un bene"

Uno dei progetti per il nuovo stadio

Nuovo Meazza sì, nuovo Meazza no. A Milano continua a tenere banco la discussione per l'ipotetico nuovo stadio che dovrebbe andare a sostituire la "Scala del calcio", il cui futuro è ancora appeso a un filo. I club - ormai è chiaro - spingono per un investimento che porterebbe nelle loro casse nuovi introiti e nuove liquidità, mentre il comune cerca di valutare bene ogni passo, consapevole che - inevitabilmente - i lavori riguarderanno tutta l'area e non solo l'impianto sportivo. 

Giovedì sera, il sindaco Beppe Sala - presente alla presentazione del libro "Giovinette. Le calciatrici che sfidarono il duce" - ha detto la sua, non nascondendo quella che è sembrata un po' di rassegnazione. "Sul futuro di San Siro c'è in corso una lunga discussione tra le squadre che si basa sul fatto che noi non possiamo ostacolare l'idea di un nuovo stadio. Siamo proprietari di un'area che è in affitto alle due squadre. Ma se le squadre esprimono la necessità di avere un nuovo stadio, dovessero andare da un'altra parte se noi dicessimo 'qua no', rimarremmo con il cerino in mano, con San Siro vuoto con le ragnatele", ha sottolineato il primo cittadino forse pensando anche all'idea - spesso ventilata - di costruire un nuovo impianto a Sesto San Giovanni per rossoneri e nerazzurri.

"Ne stiamo discutendo da lungo tempo, dicendo che ci sono paletti importanti, primo tra tutti lo sviluppo di quell'aria - ha sottolineato riferendosi alle richieste di palazzo Marino a Inter e Milan -. Il tema è che per le squadre lo stadio da solo non garantisce un ritorno finanziario, per questo richiedono che ci sia anche altro".

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E ancora: "Il problema è che gli stiamo affidando anche lo sviluppo di un quartiere di Milano e quindi dobbiamo essere certi che il progetto abbia un senso. È difficile dare dei tempi perché noi siamo in attesa, avendo rigettato la prima proposta, di un progetto che risponda alle nostre richieste. Come tanti di noi sono affezionato a San Siro, ma - ha concluso - devo avere un comportamento responsabile perché abbiamo un bene patrimoniale come San Siro, che non possiamo buttare via". 
 

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