Milano, rimangono tavolini e dehor: occupazione del suolo pubblico ancora gratis

A stabilirlo con una delibera la Giunta comunale

Via Laghetto (foto Fb/Demetrio Scopelliti)

Bar e ristoranti potranno continuare ad allestire lo spazio esterno con sedie e tavolini senza dover pagare le tasse. A stabilirlo con una delibera la Giunta che ha prorogato esenzione del pagamento della tassa Cosap e procedura semplificata per la richiesta dei commercianti fino al 31 dicembre.

La delibera, che dovrà essere approvata dal Consiglio Comunale nei prossimi giorni, contiene anche norme per garantire quiete pubblica, decoro e salvaguardia ambientale. Il provvedimento consente agli esercenti di aggiungere tra gli arredi richiesti in concessione anche elementi riscaldanti ad irradiazione elettrica, nel rispetto delle prescrizioni tecniche che verranno fornite dall'amministrazione.    
 
"Con le norme fissate a maggio dal consiglio comunale - si legge in una nota di Palazzo Marino - oltre 2.400 attività commerciali hanno potuto recuperare all'esterno gli spazi sacrificati all'interno in base alle misure di distanziamento. Se da un lato il provvedimento prorogherà gli spazi già concessi e le modalità per ottenerli, dall'altro nelle prossime settimane verranno fissate, attraverso un'ulteriore delibera, le norme per regolamentare l'attività negli anni a venire a partire dal 2021".  

Le regole per garantire quiete pubblica, decoro e salvaguardia ambientale  

Ferme restando le disposizioni governative attualmente in vigore in materia di prevenzione epidemiologica da Covid-19, la delibera consente all'amministrazione, attraverso specifiche ordinanze, di definire diversi orari di apertura e chiusura - anche disciplinando diversamente tra l'attività condotta all'interno del locale e quella sul plateatico -  di singoli esercizi o determinate vie, quartieri, zone e ambiti maggiormente interessati da densità abitativa, problemi di ordine pubblico o connessi all'inquinamento acustico e ambientale.   
  
Anche al fine di evitare problemi di sicurezza e ordine pubblico connessi al consumo di bevande alcooliche e all'abbandono di bottiglie, con conseguenze anche in termini di tutela dell’ambiente e del decoro urbano, in specifiche fasce orarie potrà essere introdotto il divieto della vendita da asporto, anche attraverso distributori automatici, di bevande in contenitori di vetro o latta, fatta salva la consegna a domicilio.  
  
I gestori delle attività devono da un lato contenere i fenomeni di degrado e disturbo alla quiete pubblica, dall'altro assicurare la completa pulizia delle aree in concessione e in quelle limitrofe, provvedendo alla rimozione dei rifiuti prodotti dalla propria attività e degli avventori dei locali. A tal fine, le attività di somministrazione, anche da asporto, sono tenute a dotarsi di appositi contenitori per la raccolta dei rifiuti compresi i portacenere.    
  
Vietata la diffusione sonora all'esterno, resta salva l’integrale applicazione delle previsioni in materia di contenimento dell’inquinamento acustico e dei correlati limiti di emissioni sonore. Viene infine precisato il sistema sanzionatorio da applicarsi in casi di disturbo alla quiete pubblica e della violazione del divieto di assembramento anche mediante occupazione di spazi eccedenti la concessione dell’esercizio o delle disposizioni legislative in materia di prevenzione della diffusione epidemiologica da Covid-19. Al primo accertamento di violazione con emissione di verbale è prevista la sospensione fino a 3 giorni della concessione di suolo pubblico rilasciata, al secondo accertamento sarà disposta la sospensione per 5 giorni mentre al terzo accertamento sarà disposta decadenza immediata dell’autorizzazione. 

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