Milano, case popolari: "linea dura" verso le occupazioni. Patto a tre contro l'abusivismo

Protocollo anti abusivi tra regione, comune e prefettura. L'assessore: "Linea dura"

Comune, regione e prefettura tutti insieme. Tutti contro gli abusivi. È stato siglato martedì in corso Monforte il nuovo "Piano Operativo di Azione per la prevenzione ed il contrasto alle occupazioni abusive di alloggi di proprietà pubblica". 

Il nuovo documento, che dal Pirellone hanno definito un "patto a favore dei cittadini onesti", va a implementare il piano varato nel 2014 e servirà da raccordo tra la Prefettura, la Questura, Regione Lombardia, Aler Milano e il Comune di Milano per combattere l'illegalità, provvedere alla messa in sicurezza degli alloggi sgomberati e assistere, qualora fosse necessario, gli occupanti. "Non ci saranno sconti - ha assicurato l'assessore regionale alle politiche sociali, Stefano Bolognini - per chi occupa abusivamente case popolari non avendone effettivo bisogno e togliendone la disponibilità, invece, a chi oltre al diritto ne ha veramente la necessità".

Prevenzione e riqualificazione

Nel patto - hanno spiegato da palazzo Marino - "è prevista un’azione di prevenzione e di riqualificazione dei quartieri Aler, investimenti per il recupero e la riqualificazione del patrimonio abitativo pubblico, interventi di prevenzione e controllo nei quartieri e tutela attiva del patrimonio, messa in sicurezza degli alloggi. La Prefettura, attraverso l’azione costante del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, si impegna ad effettuare un monitoraggio continuo su ogni area, quartiere o condominio che presentino criticità che richiedano attenzione operativa da parte delle Forze di Polizia, in termini di prevenzione e controllo del territorio". E ancora: "Sono previsti anche progetti di riqualificazione e risorse dedicate per la temporanea accoglienza di nuclei familiari con fragilità sociali da parte del Comune di Milano, in collaborazione con la Regione Lombardia, per alcuni quartieri, che perseguono l’obiettivo di individuare immobili da destinare all’accoglienza temporanea di nuclei familiari socialmente fragili ed occupanti senza titolo di alloggi di proprietà pubblica, attraverso un  contributo finanziario riconosciuto dal Ministero dell’Interno pari a 980mila euro" e "sono state, inoltre, riviste le procedure degli sgomberi programmati e in flagranza, al fine di rendere più efficaci e mirati gli stessi, tutelando al contempo quei nuclei familiari più fragili, a cui sarà proposto dagli operatori sociali, nel caso vi siano presenti minori, soluzioni di accoglienza temporanea presso strutture comunali o convenzionate, laddove ne abbiano diritto ed ove disponibili".  

Bolognini ha spiegato, a margine della firma, quella che sarà la reale portata di questo passo. "La sottoscrizione di questo protocollo - ha detto - lancia un segnale importante da parte di Regione Lombardia e di Aler sulla volontà di proseguire a oltranza nella lotta all'abusivismo. Il contrasto all'illegalità andrà avanti con rinnovato vigore, grazie al contributo fondamentale e imprescindibile delle Forze dell'ordine".

"Linea dura e legalità"

"Regione Lombardia - ha sottolineato l'assessore - si è impegnata con un importo totale di circa 132 milioni di euro per ristrutturare alloggi che erano sfitti per carenze manutentive e per avviare e implementare progetti integrati di intervento finalizzati alla rigenerazione delle periferie urbane e dei quartieri di edilizia residenziale pubblica nella città di Milano. Inoltre, parte di questi fondi servirà all'attuazione di altri progetti per l'innovazione sociale e il welfare locale nelle zone di edilizia popolare del capoluogo. Il presidio delle periferie è fondamentale e, al fine di favorire la sicurezza e la legalità nei quartieri popolari, Regione Lombardia prevede interventi strutturali necessari per garantire sicurezza e legalità". 

Nell'occasione, l'assessore ha voluto ringraziare pubblicamente il Prefetto, il Questore e tutte le Forze dell'ordine "per il loro quotidiano impegno nella lotta all'illegalità, specialmente nei quartieri popolari". Ha ricordato come "già nel 2019 l'azione coordinata di Regione Lombardia, di Aler e delle Forze dell'Ordine per contrastare l'abusivismo in tutta la città di Milano aveva dato risultati di rilievo, con il risultato di una diminuzione di 500 unità del numero degli alloggi occupati abusivamente in un anno. Segno tangibile di come una collaborazione costante possa portare importanti frutti".

"Sono gli stessi cittadini per bene che vivono nei quartieri di edilizia pubblica - ha concluso l'assessore - a chiederci legalità e sicurezza. E noi proseguiremo con gli sgomberi e con la linea dura verso tutte le occupazioni. In particolar modo perseguiremo l'abusivismo criminale generato da calcoli economici e traffici e non da reali necessità di persone in condizioni di fragilità. Siamo da sempre dalla parte dei cittadini onesti e per bene. A loro - ha concluso Bolognini - Regione garantisce e garantirà il massimo impegno per tutti i giorni a venire, per far prevalere la legalità nei quartieri popolari di Milano".

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