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Olimpiadi: “Non possono essere l’evento di due regioni, farebbe una brutta figura l’Italia”

Terzi: "I tempi normali degli appalti in Italia non sono compatibili con le opere che servono"

Le Olimpiadi del 2026 assegnate a Milano-Cortina “non possono essere l’evento di due sole regioni, farebbe una brutta figura l’Italia”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Il summit sui Giochi di lunedì a Verona, che ha riunito enti locali, Coni e governo, “è andato molto bene”, ha detto Fontana. “Abbiamo discusso, abbiamo fatto notevoli passi avanti sia per quanto riguarda l’individuazione del futuro manager, sia per quel che riguarda le decisioni di governance. Mi sembra che ci sia la grande volontà di andare avanti nella strada della concretezza e della coordinazione assoluta”.

Fontana ha accolto positivamente le aperture arrivate dal ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora: “Le sue dichiarazioni sono andate nella direzione opposta a quanto fino ad oggi era stato detto. Che abbiano avuto un ripensamento ci fa solo piacere. L’inizio della collaborazione – ha ricordato il governatore – è avvenuto grazie a Giorgetti, che ha cercato di rompere muro dei Cinque Stelle. Se ora sono entrati nell’ottica di darci una maggiore non possiamo che essere contenti”, ha chiosato Fontana.

"I tempi normali degli appalti in Italia non sono compatibili"

L'assessore Terzi: “I Giochi olimpici invernali del 2026 a Milano-Cortina sono l’occasione per dare un’accelerata attesa da tempo. Oltre ai finanziamenti bisogna lavorare sui tempi. Quelli normali degli appalti in Italia non sono compatibili con la realizzazione delle opere che servono per le Olimpiadi. Noi vogliamo essere pronti per fine 2025. Serve, però, un intervento legislativo che ci permetta di superare le lungaggini burocratiche attuali”. Lo ha sottolineato Claudia Maria Terzi, assessore della Regione Lombardia alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile.

Terzi ha ricordato che la Lombardia ha inviato un elenco di opere essenziali al Governo, una buona parte delle quali già finanziate o cofinanziate, ma sino a oggi non ha avuto alcuna risposta né una convocazione. “Dobbiamo sapere su quali delle opere indicate possiamo puntare. Tutto quello che è stato pensato, comunque, avrà ricadute positive dopo i Giochi sul territorio, lo farà crescere e assicurerà sviluppo”.

Nel suo intervento, il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega ai Grandi eventi sportivi Antonio Rossi, ha sottolineato alcuni dei benefici attesi dall’organizzazione dei Giochi Invernali del 2026. “Bisogna mettere a punto un vero e proprio piano Marshall” ha proseguito Rossi sottolineando che le Olimpiadi “sono una grandissima opportunità per pensare anche alle infrastrutture, sia ai collegamenti tra Milano e la Valtellina sia tra gli aeroporti di Malpensa e Orio al Serio e Lecco e Como. Lavori che porteranno beneficio a tutta la regione anche in termini di turismo sportivo e culturale. Abbiamo solo 5 anni e mezzo di tempo per realizzarle”.

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