Milano, il primario del Sacco: "Ospedali al collasso, malati rischiano di morire a casa"

Maurizio Viecca, primario di cardiologia dell'ospedale Sacco. Sala: "Contrario a un lockdown"

L'ospedale in Fiera

"Gli ospedali di Milano sono la collasso, non c'è più posto per i pazienti. Avanti così, si rischia di morire in ambulanza o in casa, come accadeva in primavera". È quanto ha detto all'agenzia Agi nel pomeriggio di mercoledì 28 ottobre Maurizio Viecca, primario di cardiologia dell'ospedale Sacco di Milano.

Secondo il primario la crisi degli ospedali non sarebbe causata dal numero dei posti letto ma dalla mancanza di personale. Diversi medici e infermieri, infatti, si sono ammalati in percentuali che non si erano verificate in primavera. Tutto questo perché in queste settimane il virus arrivato dalla Cina ha iniziato a circolare velocemente anche a Milano.

Il medico del Sacco ha proposto la sua soluzione: ridurre tutti i contatti sociali ma anche quelli sui mezzi pubblici. Non solo: secondo Viecca bisogna aprire Area C e utilizzare per il trasporto pubblico i pullman a uso turistico. Ma non solo, per il primario ci dovrebbero essere più controlli sull'uso corretto delle mascherine: "se il 95% delle persone utilizzasse mascherine a norma, avremmo migliaia di morti in meno e il lockdown sarebbe risolutivo e breve, come dimostra uno studio dell'Università di Washington".

Lockdown a Milano, Sala: "Non credo sia giusto"

Su un possibile lockdown a Milano si è espresso anche il primo cittadino della metropoli lombarda: "Non credo sia giusto in questo momento. Oggi c'è invece il tema di lasciare gli anziani a casa", ha detto Sala durante un intervento pubblicato sui social.

"Dico questo - ha continuato Sala - perché è tornato prepotentemente al centro della discussione il tema del lockdown. E io ritengo che il lockdown oggi sarebbe una scelta sbagliata. Lo dico con la testa e con il cuore. Guardo i dati e noi oggi abbiamo meno di 300 pazienti in terapia intensiva, ne abbiamo avuti 1.700, sono in crescita ma stiamo già facendo sacrifici, vediamo cosa succederà".

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