Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Chi rilancerà la Palazzina Liberty “Dario Fo e Franca Rame” a Milano?

A breve il bando per affidare la gestione dello spazio a un soggetto in grado di potenziare la destinazione di hub culturale e sociale della musica classica

Sono state approvate le linee guida per il bando di affidamento della Palazzina Liberty “Dario Fo e Franca Rame” a un concessionario che ne valorizzi e potenzi la struttura come hub culturale e sociale della musica classica, attraverso un progetto che dialoghi costantemente con le realtà associative del territorio e interagisca con diversi soggetti impegnati nel campo della musica a livello cittadino.

Progettata nel 1908 dall'architetto Alberto Migliorini all’interno dell’antico Verziere di corso XXII Marzo, lo storico mercato ortofrutticolo, fu in origine destinata a centro di contrattazione per i mercanti, poi utilizzato per molti anni come caffè-ristorante ed infine “convertita” tra il 1974 e il 1980 a laboratorio della compagnia teatrale di Dario Fo e Franca Rame: un’esperienza unica e indimenticabile di “teatro partecipato” che appartiene alla memoria storica della città di Milano, ragione per la quale la Palazzina è stata loro intitolata nel 2017.

Dal 1991 la Palazzina è destinata a sede della Civica Orchestra di Fiati di Milano e nel 1994 è stata scelta come sede anche dall’Orchestra da Camera Milano Classica, diventando negli ultimi cinque anni una vera e propria “Casa della Musica” e raggiungendo nell’era pre-Covid il considerevole numero di 150 spettacoli all’anno.

Ora il Comune ha deciso di affidare a un soggetto terzo, individuato in base a un avviso pubblico, la gestione della Palazzina tramite una convenzione che avrà durata ventennale, in modo da consentire al concessionario la sostenibilità del progetto nel suo complesso. La proposta dovrà infatti potenziare la vocazione ormai consolidata della Palazzina con un progetto che la trasformi in polo destinato all’offerta musicale di qualità a prezzi accessibili saldando le relazioni con il tessuto sociale e le associazioni del territorio; ma anche ricomprendere la valorizzazione dell’immobile attraverso la realizzazione dei lavori di manutenzione e di completamento dell’adeguamento alle normative in materia di sicurezza per un totale minimo di 1,2 milioni di euro. Sarà prevista dal bando anche l’eventuale corresponsione di un canone annuo, collegata alla durata dei lavori.

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