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Martedì, 16 Aprile 2024
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Palme e banani potrebbero sparire da piazza Duomo

Palazzo Marino sta cercando un nuovo sponsor per rifare l'aiuola davanti alla cattedrale

Banani e palme potrebbero sparire da Piazza Duomo. Il condizionale è d'obbligo, ma la strada sembra essere stata tracciata dato che palazzo Marino sta cercando un nuovo sponsor per l'aiuola davanti alla Cattedrale. Il contratto con Starbucks, infatti, è scaduto lo scorso dicembre.

Non è ancora chiaro come sarà il nuovo volto della piazza più centrale di Milano, tutto dipenderà dallo sponsor. "Spero solo di trovarlo (lo sponsor, ndr) - ha detto il primo cittadino, Beppe Sala, a margine delle celebrazioni ufficiali del 2 giugno - però mi piace il fatto di cambiare". Il sindaco ha ricordato di aver "difeso questa scelta anni fa", che fece discutere non poco. Adesso però sarebbe stata individuata una soluzione. "Ovviamente le cose pubbliche vanno attraverso gare quindi è ancora tutto in corso, però credo che sia arrivato il momento di dare un cambiamento d'immagine a piazza Duomo".

La storia delle Palme in Piazza Duomo

Era il 2017 quando il colosso statunitense delle caffetterie, prima ancora di aprire il suo primo locale a Milano (la roastery di piazza Cordusio, inaugurata nel corso di quello stesso anno), vinse il bando di sponsorizzazione per l'aiuola con un progetto capace in pochissimo tempo di "spaccare" la città tra favorevoli e contrari.

Matteo Salvini, leader della Lega, si scagliò ad esempio contro il progetto: "Mancano scimmie e cammelli, i clandestini ci sono", tuonò. E il movimento neofascista Casapound parlò di "africanizzazione" di Milano.

In realtà le palme scelte per piazza del Duomo sono di una specie originaria della Cina e resistono a temperature molto rigide, anche diversi gradi sottozero. Per non dire del fatto che non è raro, anche nella città di Milano, vedere palme nei giardini privati. I milanesi a favore della nuova aiuola fecero notare che, proprio in Duomo, a inizio Novecento le palme c'erano, seppure disposte in un modo diverso, come le fotografie dell'epoca testimoniano. E sempre febbraio 2017 scoppiò un incendio proprio tra le palme: sulle prime tutto fece pensare a un gesto volontario, ma poi si venne a comprendere che si era trattato di una "leggerezza", ovvero una sigaretta accesa da un ragazzo troppo vicino alle piante.

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