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Palme e banani potrebbero sparire da Piazza Duomo: cosa sta succedendo

Palazzo Marino a settembre lancerà un bando per la gestione degli spazi davanti alla Cattedrale

Palme e banani potrebbero sparire da Piazza Duomo. Palazzo Marino, infatti, sta studiando un bando per la progettazione e la gestione del verde della piazza in cui, da febbraio 2017, ci sono le piante esotiche; alberi arrivati all'ombra della Madonnina grazie al progetto realizzato dall'architetto milanese Marco Bay e sponsorizzato da Starbucks.

Il condizionale è comunque d'obbligo perché l’attuale allestimento delle aiuole potrà essere parzialmente mantenuto o modificato. Il nuovo sponsor, comunque, potrebbe rinnovare completamente l'aiuola ma nel rispetto di alcune regole precise; l’area verde, infatti, è soggetta a vincolo diretto monumentale e si trova sopra il mezzanino della metropolitana, pertanto dovranno essere attentamente valutati i carichi di superficie; dovranno essere rispettati gli arredi e i manufatti esistenti (recinzioni, aste delle bandiere, basamenti dei lampioni, griglie di aerazione della metropolitana). "La scelta della vegetazione, inoltre, dovrà garantire un adeguato effetto estetico in tutte le stagioni", specificano dal municipio.

Una cosa è certa: non ci sarà nessuno "spreco di verde". Da palazzo Marino hanno fatto sapere che "nel caso in cui la proposta preveda la trasformazione totale dell’attuale assetto, il soggetto proponente dovrà farsi carico di tutti gli oneri relativi al recupero delle piante attualmente a dimora, nello specifico le palme, provvedendo alla loro zollatura e collocazione in vaso oltre al trasporto e scarico presso la sede del vivaio comunale al fine di garantirne la sopravvivenza".

La storia delle Palme in Piazza Duomo

Era il 2017 quando il colosso statunitense delle caffetterie, prima ancora di aprire il suo primo locale a Milano (la roastery di piazza Cordusio, inaugurata nel corso di quello stesso anno), vinse il bando di sponsorizzazione per l'aiuola con un progetto capace in pochissimo tempo di "spaccare" la città tra favorevoli e contrari.

Matteo Salvini, leader della Lega, si scagliò ad esempio contro il progetto: "Mancano scimmie e cammelli, i clandestini ci sono", tuonò. E il movimento neofascista Casapound parlò di "africanizzazione" di Milano.

In realtà le palme scelte per piazza del Duomo sono di una specie originaria della Cina e resistono a temperature molto rigide, anche diversi gradi sottozero. Per non dire del fatto che non è raro, anche nella città di Milano, vedere palme nei giardini privati. E i milanesi a favore della nuova aiuola fecero notare che, proprio in Duomo, a inizio Novecento le palme c'erano, seppure disposte in un modo diverso, come le fotografie dell'epoca testimoniano. E sempre febbraio 2017 scoppiò un incendio proprio tra le palme: sulle prime tutto fece pensare a un gesto volontario, ma poi si venne a comprendere che si era trattato di una "leggerezza", ovvero una sigaretta accesa da un ragazzo troppo vicino alle piante.

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