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Oltre al casco, spunta l'ipotesi patentino obbligatorio per guidare i monopattini elettrici

La proposta è di Carretta (Azione) e riguarda soprattutto la necessità di dare delle regole ai minorenni, ma potrebbe estendersi a tutti

In Lombardia si pensa a come regolamentare l'utilizzo dei monopattini elettrici. Giovedì mattina l'assessore regionale alla Sicurezza, immigrazione e polizia locale, Riccardo De Corato, è intervenuto in quinta Commissione del Consiglio regionale (territorio e infrastrutture), per parlare del progetto di modifica della legge sui monopattini. Proposta che prevede obbligo del casco, assicurazione per danni a terzi e possibilità di guida solo per i maggiorenni. In questo contesto è emersa un'idea aggiuntiva: la possibilità di introdurre l'obbligo del patentino per guidare i monopattini, anche agli over 16.

Il patentino per guidare il monopattino elettrico

C’è stata un’importante apertura da parte dell’assessore De Corato circa le richieste formulate dal consigliere Niccolò Carretta (Azione) durante la discussione di modifica di legge che regola la circolazione dei monopattini elettrici. "Nonostante le osservazioni da parte della maggioranza, molto lontane dalla realtà e dalla volontà di governare il fenomeno dei monopattini elettrici, mi fa piacere - ha detto Carretta - che ci sia spazio di manovra per arrivare ad un patentino di guida per minori anziché un divieto totale come proposto dalla Giunta. Il paradosso di vietare il monopattino a quattordicenni, che potrebbero guidare un motorino, però, resta anche con l’eventuale abbassamento dell’età minima a 16 anni. Avrebbe senso, invece, estendere il patentino di guida dei ciclomotori anche per i monopattini, questo garantirebbe l’utilizzo di questi mezzi anche a ragazzi e ragazze di 14 anni che hanno studiato il codice".

"Più in generale -  ha sostenuto ancora il consigliere di Azione - non sono per nulla d’accordo con questa negazione dello sviluppo della mobilità nelle città lombarde portata avanti dalla maggioranza, anche se riconosco che ci sia bisogno di un codice stradale che coinvolga questi mezzi; modifiche che sono già state prese in carico dal Parlamento e che renderebbero inutile un intervento così rigido da parte di Regione Lombardia. Inoltre, stiamo parlando di un intervento che avverrebbe senza una vera e propria interlocuzione con le Amministrazioni Locali, che integrano il trasporto pubblico con queste nuove modalità e che hanno investito denaro dei contribuenti".

Soddisfazione generale per la discussione

In generale c'è soddisfazione per la discussione attorno al tema, il vicecapogruppo del Carroccio al Pirellone Andrea Monti, ha detto che è un "bene la Proposta di Legge al Parlamento discussa in Commissione Territorio e Infrastrutture per chiedere che il Governo renda obbligatorio l’uso del casco per chi guida un monopattino elettrico". 

"La cronaca di tutti i giorni, anche in queste ore, ci racconta di continui incidenti, anche gravi, che spesso coinvolgono i più giovani. È sintomatico - ha ricordato il leghista - che la maggior parte di queste disgrazie avvengano nelle grandi città, ove forse prevale l’errata convinzione che la percorrenza di brevi tragitti sia garanzia di sicurezza stradale. Purtroppo non è così. Ritengo dunque che sia necessario e doveroso inserire l’obbligo del casco, per chi guida quello che a tutti gli effetti è un nuovo mezzo di trasporto non dissimile dai motorini. E che tale obbligo decorra almeno a partire dai 16 anni".

"L’assessore regionale De Corato ha concordato con me - ha concluso Monti - sull’importanza di abbassare da 18 a 16 anni l’età per circolare sulla strada muniti di casco. A chi mugugna per il fastidio che tale provvedimento potrebbe arrecare, ricordo che accadde la stessa cosa quando si introdusse l’uso del casco per i ciclomotori. Oggi tale provvedimento, all’epoca altrettanto contestato, si è rivelato essere uno strumento fondamentale per garantire la sicurezza e la vita delle persone, diminuendo gli incidenti e la mortalità".

Le ordinanze dei sindaci contro i monopattini

Nel frattempo diversi comuni del Milanese si sono mossi con misure ad hoc per contenere incidenti e gravità degli stessi. Rozzano, Bareggio e Sesto San Giovanni per esempio.

A Rozzano si è deciso di emanare un'ordinanza firmata dal sindaco Gianni Ferretti per regolamentare, in maniera più stringente, l'utilizzo dei monopattini elettrici sul territorio comunale. Il primo cittadino, con il suo provvedimento, ha spiegato il comune in una nota, ha disposto "l’obbligo di indossare il casco protettivo, già obbligatorio per i minori di 18 anni, anche ai conducenti di maggiore età alla guida di monopattini elettrici" e ha stabilito "inoltre il limite di velocità di 20km/h su careggiata e piste ciclabili e di 5 km/h nelle aree pedonali".

Le nuove regole sono più "dure" rispetto alla legge 28 febbraio 2020, n°8, che disciplina l'utilizzo dei monopattini elettrici in tutta Italia e dispone limiti a 25 e 6 chilometri orari, oltre che un'età minima di 14 anni per l'utilizzo dei mezzi e l'obbligo di indossare il casco per i minorenni. 

Rozzano, Sesto e Bareggio

Le stesse misure erano già state prese dai comuni di Bareggio e di Sesto San Giovanni, teatro - lo scorso agosto - di un drammatico incidente costato la vita a un ragazzino di 13 anni, morto proprio dopo essere caduto dal monopattino elettrico di un amico. 

"L’uso dei monopattini elettrici va governato per garantire piena sicurezza a pedoni, ciclisti, automobilisti e tutti i soggetti coinvolti negli spostamenti su strada - ha sottolineato il sindaco di Rozzano, Gianni Ferretti - Il monopattino non è un gioco, ma un veicolo che al pari di un'auto o una bici, deve essere guidato con prudenza e nel rispetto del codice della strada". Spetterà alla polizia locale controllare che le nuove regole vengano rispettate e, nel caso, punire i trasgressori.

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