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Togliere o no il pavè dalle strade di Milano? Sala riapre il dibattito

Secondo il sindaco bisogna scegliere le strade da cui non toglierlo

La questione del pavè nelle strade del centro di Milano è stata riaperta dal sindaco Beppe Sala durante l'inaugurazione di Eicma, il salone del ciclo e motociclo a Rho-Fiera. Una questione che, da sempre, divide nettamente quelli favorevoli a eliminare la pavimentazione storica in favore di una maggior sicurezza per i veicoli a due ruote e quelli invece contrari proprio in nome della storicità del pavè.

Il sindaco si è posto a metà, affermando che "sarebbe sbagliato immaginare di togliere completamente il pavè" e aggiungendo che vanno decise le vie in cui "va assolutamente lasciato", a patto di migliorarne la manutenzione, mentre altrove sarà via via sostituito con l'asfalto. Peraltro il pavè rimosso può essere riutilizzato proprio per la manutenzione laddove si decide di lasciarlo. Le strade su cui intervenire in maniera più rapida, per i presidenti dei Municipi, che hanno più il 'polso' della situazione e delle lamentele, sono quelle in cui oltre al pavè sono presenti binari abbandonati di vecchie linee tramviarie. Come via dell'Orso e corso di Porta Romana.

Gli incroci più pericolosi di Milano

Qualche anno fa, era stata stilata anche una classifica degli incroci di Milano maggiormente pericolosi per una serie di parametri concomitanti, tra cui la presenza del pavè: al primo posto quello tra via San Vittore e via Olivetani, vicino all'ospedale San Giuseppe e al Museo della Scienza e Tecnologia. Poi l'incrocio tra via Castelfidardo e piazza Principessa Clotilde. Infine il tratto di via dell'Orso e via Monte di Pietà. Tutti incroci o tratti in cui coesistono pavè, binari non più utilizzati e carreggiate strette.

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