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La petizione dei comuni contro il rumore dell'A8

I sindaci di Lainate, Busto Arsizio, Castellanza, Cerro Maggiore, Legnano e Gallarate chiedono un intervento in "tempi certi" per ripristinare le barriere anti rumore

A8 (foto Flickr)

Informazioni e tempi certi sulle barriere antirumore della A8 che non ci sono da mesi. Questo l'appello lanciato ad Autostrade per l’Italia dai sindaci di Lainate (Mi), Busto Arsizio (Va), Castellanza (Va), Cerro Maggiore (Mi, Legnano (Mi) e Gallarate (Va).

I primi cittadini dei comuni del Milanese e del Varesotto hanno scritto una lettera chiedendo risposte e interventi imminenti. A guidare la petizione il sindaco di Lainate Andrea Tagliaferro, che nei giorni scorsi ha promosso una raccolta firme tra i ‘colleghi’ del territorio lambito dall’autostrada A8 Mi-Va e oggetto di cantieri, per poter ottenere delucidazioni in merito alla rimozione delle barriere fonoassorbenti autostradali.

Tagliaferro, insieme agli altri sindaci, fa presente “lo stato di estremo disagio che le nostre città si trovano ad affrontare in seguito alla rimozione delle barriere fonoassorbenti che avete effettuato lungo il tracciato autostradale sui nostri territori nei primi mesi del 2021”. I sei primi cittadini hanno messo in luce il crescente bisogno “di informazione e le proteste da parte della cittadinanza, in considerazione del fatto che in molti punti il tracciato autostradale lambisce abitazioni residenziali, spazi ad uso commerciale o industriale e spazi con servizi sportivi e/o legati alle attività di svago”.

Molti i cittadini dei comuni lungo la A8 che dall'oggi al domani si sono visti privati delle barriere che li proteggevano dal rumore e dal traffico. Ad aggravare il loro disagio la mancanza di chiarezza sui tempi di ripristino di questi dispositivi. Vani - si legge in una nota dei sindaci - anche i tentativi da parte di ogni singola amministrazione comunale di poter ottenere informazioni in merito.

“Facendo seguito alle vostre attività, presumiamo di manutenzione ordinaria – scrivono i sindaci - ognuno di noi si è adoperato nei vostri confronti per chiedere spiegazioni e per avere un’indicazione precisa dell’attività in corso e soprattutto tempi certi per il ripristino di una condizione di normalità che, nel contesto ad alta urbanizzazione in cui viviamo, non può che essere la presenza di barriere fonoassorbenti. Ad oggi possiamo solo constatare di non aver da voi ricevuto alcuna rassicurazione e siamo pertanto fortemente preoccupati per i nostri territori e per tutti i cittadini che li abitano. Chiediamo quindi una immediata e chiara presa di posizione da parte vostra che non può prescindere dal comunicarci celermente informazioni certe su questa attività di manutenzione. Stiamo facendo tutto quanto è nelle nostre possibilità per gestire le rimostranze della cittadinanza, ma la misura è ormai colma e non possiamo attendere oltre per avere tutte le informazioni necessarie a spiegare e gestire un fenomeno che riguarda direttamente i territori da noi amministrati. Certi di un vostro rapido riscontro vi salutiamo cordialmente!”.

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