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La Lombardia spenderà 84 milioni per ridurre le liste d'attesa nella sanità

Il piano prevede che ogni struttura arrivi al 110 per cento di prestazioni rispetto al 2019

Soldi per ridurre le liste d'attesa: li ha stanziati la giunta regionale della Lombardia, su proposta dell'assessora al welfare Letizia Moratti, per dare attuazione al piano annuale già predisposto. La giunta ha stanziato per l'esattezza 84 milioni di euro (40 per le strutture pubbliche e 40 per quelle private convenzionate) con una apposita delibera approvata lunedì 21 febbraio. "Fin dal mio insediamento ho ritenuto fondamentale accorciare le liste d'attesa per visite e prestazioni", ha detto il governatore Attilio Fontana ricordando che il lavoro era iniziato prima della pandemia covid e si era dovuto interrompere.

Il piano partirà venerdì primo aprile e interesserà le strutture pubbliche e private convenziate, con valutazioni trimestrali sul lavoro svolto. Il piano è strutturato con obiettivi specifici (target minimi) e il dettaglio delle prestazioni più richieste, su cui i direttori generali dovranno maggiormente concentrarsi. Viene richiesta una produzione di appuntamenti di almeno il 110 per cento rispetto alle prestazioni dei vari trimestri del 2019, ovvero il periodo prima della pandemia covid. Le aree su cui i dirigenti ospedalieri dovranno concentrarsi di più sono la chirurgia oncologica, la diagnostica strumentale e lo screening.

"La delibera  - ha concluso Moratti - segue di poche settimane un altro importante provvedimento legato a premialità e sanzioni sul rispetto o meno degli obiettivi delle liste d'attesa. Si tratta di un'azione per noi prioritaria, per una sanità sempre più vicina ai cittadini e ai loro bisogni, con risposte concrete che vanno nella direzione di una vera e propria equità sociale".

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