Venerdì, 30 Luglio 2021
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Dal centro a Chiaravalle: 65 progetti da cittadini e associazioni per rigenerare le piazze di Milano

Le proposte saranno analizzate nelle prossime settimane e diventeranno la "base" degli interventi nel 2020

La nuova piazza di Chiaravalle

Sono 65 le proposte avanzate da cittadini, comitati e associazioni per individuare aree di intervento da ripensare e rigenerare, per trasformare aree senz'anima in spazi di socialità e migliorare così la qualità della vita nei quartieri. L'iniziativa, denominata "Piazze Aperte in ogni quartiere", è stata lanciata dal Comune di Milano. 

Tra le proposte più evocative, quella di una nuova piazza in via San Bernardo nel borgo di Chiaravalle, presentata "in grande stile" da molte realtà locali come Caritas Ambrosiana, Terzo Paesaggio, Associazione Borgo di Chiaravalle, Arci Pessina, Motel Borgo Nuovo e diversi cittadini privati. Ancora, la riorganizzazione di piazzale Bacone con un nuovo spazio che colleghi la scuola ai giardini, il progetto "Ultrapiazza 2.0" per piazza Alfieri in Bovisa e due diverse proposte per via Lecco.

«Piazze Aperte è pronta ad entrare nella sua seconda fase, che vedrà sempre più il coinvolgimento diretto della città. Le numerose proposte arrivate verranno analizzate nelle prossime settimane dai diversi settori competenti dell’amministrazione per stabilirne il grado di fattibilità e saranno alla base dei progetti che realizzeremo nel 2020, con priorità alle località in prossimità di scuole, asili e servizi pubblici. L’obiettivo è che gli interventi siano sempre più condivisi con chi vive e anima quotidianamente i quartieri», dichiara Pierfrancesco Maran, assessore all'urbanistica del Comune di Milano.

«Quello di Piazze Aperte è un esperimento che sta funzionando molto bene per rimettere al centro le persone che vivono nei quartieri e dare priorità alla mobilità sostenibile. Scuole, negozi di vicinato, residenti beneficiano di un modo nuovo di vivere i quartieri in cui abitano e la condivisione ci aiuta a comprendere le vere esigenze e a tradurle in interventi concreti», aggiunge Marco Granelli, assessore alla mobilità e ai lavori pubblici.

«Lo strumento che vogliamo dedicare alla realizzazione dei prossimi interventi è il 'patto di collaborazione', l'accordo per cui amministrazione e cittadini lavorano insieme allo sviluppo di un medesimo progetto condiviso di rigenerazione e riscossa urbana. Nei prossimi mesi analizzeremo la fattibilità delle proposte e daremo vita a un percorso di co-progettazione mettendo in pratica i nostri principi di amministrazione condivisa e dare così spazio al protagonismo dei cittadini nei quartieri», conclude Lorenzo Lipparini, assessore alla partecipazione e alla cittadinanza attiva.

Dal centro alle periferie, le piazze che i cittadini vorrebbero riqualificare

Tra le proposte presentate da associazioni di genitori, quelle relative a spazi vicino alle scuole: così nella già citata piazzale Bacone e ancora in piazza Sicilia, via Feltre e altre. Tra le proposte presentate da associazini e commercianti quelle su via Paravicini, sul sotto-cavalcavia di viale Monteceneri e viale Serra, su piazza Ferrara, su piazzale Siena e altre. Le associazioni di commercianti hanno proposto interventi per piazza Diaz, via Lecco, il Mercato di Lorenteggio, Prato Centenaro, via Farini. Tra le varie associazioni di quartiere, il Nolo Social District vorrebbe cambiare volto all'angolo tra via Pontano, via Mosso e viale Monza.

Infine i singoli cittadini, che si sono ingegnati autonomamente, promuovendo la riqualificazione ad esempio di piazza Golgi, piazzale Corvetto, piazza Aspromonte, largo Brasilia. Nel Municipio 9 il record per numero di interventi richiesti, con 11 proposte presentate, seguito dal Municipio 3 che ne ha totalizzate 10. La presentazione pubblica delle proposte sarà effettuata nel mese di gennaio 2020 all'Urban Center.

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