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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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La Corte dei Conti contesta "contratti diseconomici" anche a Pisapia. La replica: "Sempre fatto interesse dei cittadini"

In totale sono 66 le persone che hanno ricevuto un invito a dedurre

L'ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia è tra le 66 persone a cui la Corte a cui la Procura regionale della Corte dei conti per la Lombardia ha notificato un invito a dedurre sulla conclusione e gestione di alcuni contratti derivati ("swap") manifestamente diseconomici per l'ente.

Tra le persone che hanno ricevuto la notifica, 64 ex amministratori e dirigenti della Città metropolitana di Milano, incluso l'ex primo cittadino del capoluogo lombardo, e due intermediari finanziari (Bank of America e Dexa Prediop spa). Secondo la Procura della Corte, avrebbero creato un danno erariale "allo stato attuale" superiore ai 70 milioni di euro. Al centro della vicenda ci sarebbe "un doloso occultamento delle reali condizioni finanziarie sottese alle operazioni in derivati" , come si legge in una nota della Procura della Corte dei Conti.

La contestazione preliminare di responsabilità risarcitoria amministrativo-contabile è arrivata a seguito di una consulenza dei funzionari del Nucleo di Supporto all'Autorità Giudiziaria della Banca d'Italia e dell'attività istruttoria alla quale ha preso parte il Nucleo di Polizia economico finanziaria della Guardia di Finanza di Milano. L'ex sindaco Pisapia è stato chiamato in causa non per l'istruttoria e la stipula degli swap (che risalgono a molto tempo prima) ma perché "disattendendo sia il parere fornito dall'Avvocatura che dai legali incaricati" avrebbe deciso di "ignorare il claim notificatigli sia da Merrill Lynch che da Dexia" e quindi di non costituirsi nel giudizio poi azionato e vinto da Dexia dinanzi alla Corte inglese.

Pisapia in questo modo, sempre secondo la procura della Corte dei Conti, avrebbe provocato all'ente un "grave pregiudizio in termine di costi processuali che di preclusione per la successiva azione di annullamento" dello strumento finanziario. Come spiega la nota, l'invito al contraddittorio sarà utile alla Procura per soppesare le responsabilità di ciascuno nel causare il danno e quindi la correttezza "del riparto soggettivo degli importi oggetto di indagine". 

La replica di Pisapia

“Ho appreso dalla stampa di un 'invito a dedurre' notificato a me e ad altri 65 ex amministratori e dirigenti della Città Metropolitana di Milano, di cui sono diventato sindaco per 'obbligo di legge' per poco più di un anno - ha replicato l'eurodeputato Giuliano Pisapia -. In quel periodo ho fatto tutto il possibile per risollevare un Ente che si trovava da molto tempo in gravi difficoltà economiche e finanziarie".  

“Sono stupefatto della contestazione della Corte dei Conti e risponderò non appena mi sarà possibile conoscere gli atti - ha proseguito l'ex sindaco -. Al momento posso solo dire che ho svolto quel ruolo, come sempre nella mia vita politica e amministrativa, in piena trasparenza e nell’esclusivo interesse dei cittadini e confido che tutto sarà chiarito rapidamente”.

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