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Una pista ciclabile tra Milano e Malpensa e una "foresta sintetica" a Cadorna: ecco Fili

Il progetto prevede di riqualificare l'asse Milano-Malpensa. Verranno piantati oltre 800mila alberi in 41mila ettari di terreno

La foresta artificiale a Cadorna

Una foresta sintetica pensile in grado di produrre ossigeno tra i binari (realizzata all'intento della stazione di Milano Cadorna) e poi una "superstrada ciclabile" di 72,7km tra la stazione di Milano Cadorna e Malpensa. Sono questi alcuni dei punti fermi di Fili, il progetto di rigenerazione urbana (uno dei più grandi d'Europa) che interessa l'asse Milano-Malpensa. Il piano, sostenuto da Fnm, Ferrovienord, Trenord insieme alla Regione è stato presentato nella mattinata di venerdì 2 luglio e catalizzerà investimenti per circa un miliardo di euro.

Il progetto prevede la riqualificazione dei principali centri di connessione di Ferrovienord ma non solo, sono previsti anche interventi di ricucitura urbana lungo tutta la tratta dei binari.  Più nel dettaglio saranno interessate dai lavori le stazioni di Milano Cadorna, Milano Bovisa, Saronno e Busto Arsizio (oltre le aree adiacenti). In totale i cantieri interesseranno 188mila metri quadrati. Ma il progetto è molto più ampio saranno oltre 2 milioni i metri quadrati soggetti ai lavori in tutta la Lombardia. Cantieri ma soprattuto verde, Regione ha fatto sapere che verranno piantati 800mila alberi in circa 41mila ettari di terreno dislocati lungo 24 comuni. Inoltre sopra la stazione di Cadorna, nel cuore di Milano, verrà realizzata una foresta sintetica pensile di 72mila metri quadrati; un'opera che "come una immaginaria fabbrica produrrà ossigeno per la città di Milano", hanno spiegato i progettisti.

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Foto - La tratta della "superstrada ciclabile" 

VIDEO. Il piano di rigenerazione urbana Milano-Malpensa

 "Fili - ha spiegato il governatore della Lombardia Attilio Fontana - è un progetto nel quale Regione Lombardia ha investito in modo importante, con un totale di risorse assegnate, attraverso vari strumenti, pari a oltre 210 milioni di euro. Al di là delle risorse, però, da presidente della Regione, rivendico soprattutto il grande lavoro compiuto per costruire le ‘condizioni abilitanti’ per creare gli spazi e arare il terreno sui cui questo progetto (e altri, spero, di pari visione) possano svilupparsi sul nostro territorio. Leve che spaziano da interventi che riguardano lo sviluppo sostenibile, nuovo mainstreaming di Regione Lombardia, ma anche transizione digitale, e soprattutto semplificazione. Semplifichiamo reingegnerizzando i processi, riordinando l’apparato normativo, riducendo gli oneri, soprattutto creando le condizioni perché, in logica sussidiaria, gli attori del territorio possano operare al meglio in un quadro di certezze, contribuendo alla creazione di valore pubblico".

"Il progetto propone un nuovo concetto di antropizzazione per la realizzazione di una Megacity lombarda, all’insegna dei valori dell’inclusività urbana e della sostenibilità ambientale, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 ONU e gli SGDs - ha detto il presidente di Fnm Andrea Gibelli -. Il progetto prevede di riqualificare e rinnovare completamente in chiave sostenibile e con soluzioni architettonicamente all’avanguardia i principali centri di connessione sull’asse Milano-Malpensa, corridoio che si rivelerà fondamentale per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. L’obiettivo è creare nuovi scenari urbani verdi, moderni e ad alta vivibilità in un ideale e inedito viaggio nell'evoluzione tecnologica e biotecnologica delle stazioni coinvolte e delle aree adiacenti a questi snodi".

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