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Domenica, 14 Aprile 2024
Attualità Bovisa / Piazzale Lugano

La pista ciclabile che non c'è e i cittadini delusi da Sala

Cittadini in protesta per chiedere una pista ciclabile sulla Ghisolfa: "Spezzato il patto di fiducia tra cittadini e amministrazione"

Un flash mob per dire, testualmente, “non vediamo l’ora”. Per chiedere che venga realizzata la pista ciclabile nel tratto tra piazzale Lugano e via Mac Mahon, sul ponte della Ghisolfa. L'iniziativa è andata in scena giovedì sera, con 400 attivisti ciclisti che hanno ribadito la richiesta della pista, progetto inserito nel bilancio partecipativo 2017-18 del comune ma mai realizzato. 

"Il ponte della Ghisolfa viene percepito come luogo trafficato esclusivamente dalle automobili, invece è molto utilizzato da bici, monopattini e pedoni - ha spiegato Silvia Di Stefano, una delle cittadine che ha proposto la pista ciclabile per il bilancio partecipativo –. Per questo motivo siamo qui a manifestare: realizzare la pista ciclabile è innanzitutto una scelta politica, non bisogna nascondersi dietro al problema economico. Per dimostrare al comune l’urgenza della realizzazione della pista ciclabile lo scorso 18 maggio abbiamo fatto un monitoraggio dei passaggi di bici, monopattini e pedoni sul ponte della Ghisolfa. I dati sono molto importanti: 1.599 bici, 328 monopattini, 694 pedoni in un solo giorno". 

Quindi, le stilettate al primo cittadino: "Il sindaco Sala ogni giorno dichiara che la sostenibilità è al centro del suo operato amministrativo, il suo punto di riferimento politico è un partito che ha le tematiche ambientali come primo punto della sua agenda, quindi le piste ciclabili, soprattutto nei percorsi più frequentati e pericolosi, dovrebbero essere una priorità concreta. Dalle parole ora vogliamo i fatti - l'appello dei manifestanti -. Nel primo mandato di Sala, nel bilancio partecipativo 2017-18, è stata approvata la proposta della pista ciclabile. Il fatto che questa ciclabile, al netto di tutti i problemi tecnici ed economici esistenti, dopo 4 anni non sia ancora stata realizzata, di fatto - hanno concluso - spezza il patto di fiducia tra cittadini e amministrazione”.

Proprio l'amministrazione a inizio maggio aveva spiegato quali erano le difficoltà per la realizzazione della ciclabile, chiarendo soprattutto che i fondi stanziati per l'opera sono insufficienti. Per costruire la bike lane, infatti, bisognerebbe spostare tutte le linee che alimentano i filobus, un lavoro troppo costoso per quanto messo a bilancio. Non solo, da Palazzo Marino avevano ammesso che c'erano anche "difficoltà legate alla sicurezza a causa della conformazione del semaforo tra via Mac Mahon e viale Monte Ceneri e il cavalcavia in discesa verso piazzale Lotto". In sostanza, la linea del comune, "servono risorse economiche e di tempo per trovare soluzioni alle problematiche emerse nelle verifiche tecniche". Sembra, però, che i cittadini non siano intenzionati ad attendere ancora tanto. 

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