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Il parco (repertorio)

Il parco (repertorio)

Ancora polemica sul parco Ticinello: "Interventi del Comune sbagliati e inquinanti"

I comitati hanno chiesto al sindaco, una volta di più, di salvare la vocazione agricola dell'area

Stop alla seconda e alla terza fase dei lavori al parco Ticinello. Questa la richiesta dei comitati che considerano l'intervento del Comune sbagliato ed evidenziano come l'area verde sia sempre più utilizzata come parco cittadino, stravolgendone così la natura di parco agricolo.

Dopo la raccolta di 28.500 firme per la petizione 'Salviamo il Ticinello', la consegna è stata rimandata per via di un impegno imprevisto del delegato del sindaco, ma in una diretta online i promotori dell’iniziativa - Comitato Difesa Ambiente Zona 5, Alberi e Ambiente, Alberi per Milano, Collettivo Zam, Legambiente Circolo Zanna Bianca - hanno mostrato i video e le foto della situazione del parco, che verranno presentati al sindaco Beppe Sala.

Al centro della polemica il mancato rispetto della vocazione agricola del Ticinello ma anche le soluzioni inquinanti adottate per il progetto da realizzare nell'area. Durante la diretta, ad esempio, è stato mostrato il momento dell’accensione delle luci, che è stato particolarmente criticato dai promotori della petizione perché, secondo loro, si tratta di un sistema eccessivamente impattante e sostanzialmente inutile, perché non illumina gli orti. Le luci sono collegate alla rete elettrica comunale, si accendono automaticamente al tramonto e restano accese tutta la notte: "Sprecano le risorse pubbliche, oltre che danneggiare l’ambiente", mettono in evidenza i comitati.

“Chi va al Ticinello di sera vuole guardare le lucciole e le stelle, ma con questa luce non è possibile”, afferma una passante intervistata durante la diretta. Ad essere criticata, poi, è anche l’attuazione del progetto Forestami, per il quale sono stati piantati nuovi alberi in una zona che in precedenza era un campo. I firmatari della petizione sostengono però che sia un controsenso tagliare 156 alberi nel parco, perché considerati “piante disordinate”, e sostituirli con degli arbusti che ci metteranno 30 anni a crescere e ad assorbire una quantità rilevante di Co2. I promotori della petizione vorrebbero discutere tutti questi aspetti direttamente con Sala.

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