Domenica, 17 Ottobre 2021
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Aule innovative, 500 alberi e un centro per "prevedere" il futuro: ecco il nuovo Politecnico

Presentate le linee guida per lo sviluppo del Poli. Previsti anche corsi sulla parità di genere

Obiettivo: diventare, ancora di più, un punto di riferimento per l'Italia e per il mondo. Il Politecnico di Milano ha tracciato le linee guida per gli anni che verranno e nel piano strategico 2020/2022 ha deciso di puntare su tre pilastri ritenuti fondamentali: "Individuo, campus globale e impatto".

Nel documento, aggiornato dopo l’esperienza Covid e presentato lunedì dal rettore Ferruccio Resta, sono previsti un aumento del 300% delle aule didattiche innovative, nuovi corsi sulla parità di genere, la messa a dimora di 500 nuovi alberi e la creazione di un "centro di technology foresight al servizio del Paese per cercare di prevedere il futuro in materia tecnologica".

Il primo pilastro "mira a rimarcare i valori e i bisogni dell’essere umano, per porlo al centro dei percorsi che intraprenderemo, valorizzando il talento e la capacità di cogliere e di affrontare le grandi sfide tecnologiche e sociali. Il secondo pilastro punta a garantire spazi fisici e servizi innovativi che favoriscano l’integrazione di studenti, docenti, ricercatori, anche internazionali, e alunni - hanno spiegato dal Poli -. Il terzo pilastro vuole infine aumentare il contributo che il Politecnico è in grado di generare in favore della società, dell’innovazione scientifica e tecnologica per uno sviluppo sostenibile e inclusivo".

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Essere un "campus globale" - vera parola chiave per il Poli - per l’università milanese significa riconoscersi in un "ateneo aperto, internazionale e multiforme, con un approccio multiculturale e umanistico, ma anche adeguarsi ai migliori standard in termini di offerta di servizi, ma anche di sviluppo sostenibile degli spazi". Per questo proseguiranno con maggiore intensità le iniziative volte al miglioramento della vita nei campus, tenendo conto delle esigenze di vivibilità, di studio e di aggregazione, nella prospettiva di una maggiore valorizzazione dei luoghi del Politecnico e della città.

E ancora, con lo scopo di "prevedere" il futuro, il Politecnico, "coerentemente con le più recenti tendenze globali, forte delle relazioni intessute, intende accrescere il proprio impatto sulla società civile, favorendo un’innovazione scientifica e tecnologica sostenibile e responsabile, in grado di adoperarsi per la ripartenza in ottica post Covid. Fondamentale - hanno evidenziato dall'università - sarà infine il ruolo dell’ateneo nel definire prospettive tecnologiche, technology foresight, al servizio del Paese".
 

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