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"Pagate i poliziotti": la protesta degli agenti "stanchi"

La protesta del sindacato Siap in tutta Italia

Questa volta a chiedere aiuto solo loro. Poliziotti sul piede di guerra in tutta Italia, con gli agenti che si dicono "stanchi" e pretendono che le promesse non rimangano solo promesse. 

In mattinata, a Milano come nel resto della Penisola, i sindacalisti del Siap - il sindacato italiano appartenenti polizia - hanno distribuito volantini per chiarire i motivi della loro rabbia. "Siamo stanchi", si legge in testa. Ed ecco le ragioni: "Contratto 2019-21, firmato a dicembre e già scaduto, non applicato dopo oltre mesi. Straordinari in esubero non pagati da 15 mesi. Indennità polizia stradale, ferroviaria e postale non pagate da 15 mesi". E ancora: "Missioni nazionali e internazionali non liquidate per 12 mesi. Buoni pasto non liquidati per 6, 8 mesi e non fruibili dal personale nel frattempo trasferito in altra macroarea nazionale".

Il tutto in un quadro generale che non aiuta. "Siamo sempre meno e sempre più vecchi - sottolineano i poliziotti -, mentre aumentano le richieste di sicurezza dei cittadini e le emergenze cui far fronte, in ultimo quella ucraina con le decine di migliaia di profughi in italia, obbligandoci al lavoro straordinario, retribuito dopo anni". 

"Anche i poliziotti, molti monoreddito, pagano la crisi economica e l'aumento sconsiderato delle bollette energetiche. Basta parole - si conclude il loro appello -. Cambiano i governi, ma le promesse rimargono solo promesse. Pagate i poliziotti".

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