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Fabrizio e le sue polpette

Fabrizio e le sue polpette

Milano, una polpetta sospesa per chi ne ha bisogno: l'iniziativa

Il locale Birra e polpette di viale Bligny ha raccolto già circa 200 pasti, per un totale di 1300 polpette. E tutto è nato dal basso. L'oste Fabrizio Rioda ci ha raccontato come

In un momento molto difficile un po' per tutti i milanesi, ma per alcuni, i più fragili, sicuramente di più, c'è chi trova forza ed energia per creare qualcosa di nuovo a favore dei più deboli, contagiando tanti altri con il proprio entusiasmo e spirito di solidarietà. È il caso di un cliente del locale Birra e polpette di viale Bligny 29, e del suo oste, l'ex chitarrista del gruppo hard rock anni '80, Ritmo Tribale, Fabrizio Rioda, che insieme hanno dato vita alla 'polpetta sospesa', un'iniziativa solidale che dà la possibilità di donare qualsiasi cifra da destinare a pasti che vengono distribuiti ai senzatetto grazie alla collaborazione dei volontari del progetto Arca. Ci siamo fatti raccontare come funziona da Rioda.

Come è nata l'idea?

"Non sono stato io ad averla. Ma un cliente. Io prendo gli ordini su Whatsapp cercando di sopravvivere come un po' tutti i ristoratori e lunedì scorso ricevo un messaggio da questo ragazzo, dalla Francia. Diceva di voler fare un ordine di 20 euro ma non per sé. 'Scegliete voi cosa metterci e quando e a chi consegnarlo (qualcuno in stato di necessità)'. Io sono una bestia ma ho comunque un cuore e in quel momento mi si sono piegate le gambe. Ho pubblicato il messaggio su Facebook e a quel punto tutti spontaneamente hanno iniziato a donare".

Come si fa a donare per le 'polpette sospese'?

"La raccolta è ancora in corso e lo sarà fino al 5 dicembre. È possibile donare anche pochi euro, non importa quanto, tutto verrà destinato all'acquisto di pasti per gli homeless. Chi vuole può farci una donazione attraverso Paypal usando l'indirizzo info@birraepolpette.it oppure può farci un bonifico o ancora, se vuole, può passare da noi e pagarci in contanti. Ogni singolo euro verrà scontrinato e ogni consegna tracciata. Da parte nostra noi scontiamo le polpette acquistate dai donatori del 30%. Per il momento questa raccolta scade il 5 perché l'8 i pasti verranno distribuiti ma magari in futuro si potrà continuare questo progetto. È una cosa bellissima ed emozionante che ci è scoppiata tra le mani".

Ci sono state tante adesioni?

"Abbiamo avuto veramente una marea di adesioni. Non solo da Milano, ma da tutt'Italia, da Torino, Roma, Catania, Olbia, Arezzo... Fino a ora abbiamo raccolto già circa 200 porzioni, per un totale approssimativo di 1300 polpette. Sono numeri enormi per un locale come il nostro che è un buco!".

A chi verranno destinate le polpette sospese?

"Abbiamo contattato diverse associazioni per capire come fare. Poi abbiamo trovato Progetto Arca onlus, loro vanno in giro di notte a distribuire pasti agli homeless e sono entusiasti, puliti. Così abbiamo deciso che l'8 dicembre, a cavallo della festa dei milanesi - anche di quelli meno fortunati - i loro volontari gli porteranno le nostre polpette. Siamo molto contenti, per noi quest'iniziativa è un'emozione costante".

Da chitarrista rock sei diventato un oste, come?

"Io ho sempre avuto duo passioni, 'spignattare' e suonare, avevo alcuni studi di registrazione ma poi con internet ho dovuto chiudere tutto e ho iniziato a occuparmi di cibo. Io sono sempre stato innamorato delle polpette. 20 anni fa facevamo le gare con alcuni amici e una volta siamo arrivati ad avere circa un migliaio di spettatori. Da Birra e polpette, che ha aperto nel 2017, diciamo che la nostra cucina è gourmet come quella della nonna. La nostra filosofia è cucinare pochi piatti buoni, sani e a scarto zero. Tutto quello che compriamo viene cucinato e poi mangiato dai clienti".

VIDEO. La consegna delle polpette sospese per i senzatetto

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