Riaperto alle auto il ponte San Michele: era stato chiuso perché rischiava di crollare

Il ponte è stato aperto alle auto nella giornata di venerdì 8 novembre

Non sono ancora terminati i lavori sul Ponte San Michele, chiuso a settembre 2018 perché rischiava di crollare, ma nella mattinata di venerdì 8 novembre la struttura è stata riaperta al traffico stradale. Il "gigante di ferro" ora si può attraversare sia a piedi che in auto (con delle limitazioni) mentre i treni torneranno a correre solo a fine 2020, come si legge sul sito di Rfi.

Al taglio del nastro presenti Paola De Micheli Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Claudia Terzi Assessore alle Infrastrutture e Trasporti di Regione Lombardia, Michele Pellegrini Sindaco di Calusco D'Adda, Gianpaolo Torchio Sindaco di Paderno D’Adda e per Rete Ferroviaria Italiana il Presidente Claudia Cattani e l’Amministratore Delegato Maurizio Gentile nonché Commissario per gli interventi di manutenzione straordinaria del ponte San Michele.

Chi può attraversare il ponte

Il traffico stradale è consentito per i veicoli di peso non superiore a 3,5 tonnellate e con larghezza non superiore a 2,20 metri. Ammessi al transito anche i minibus-navetta, di peso inferiore alle 7,5 tonnellate, autorizzati in via transitoria sino al ripristino del traffico ferroviario. Tutti i mezzi potranno viaggiare solo alla velocità massima di 20 km/h.

I numeri del cantiere

Per le attività di cantiere (rinforzo della struttura del ponte e rifacimento completo della carreggiata stradale) hanno lavorato 60 fra ingegneri, tecnici e operai di RFI e delle ditte appaltatrici. Complessivamente sono state circa 200mila le ore di lavoro, distribuite su turni di 24 ore. L’importo complessivo dei lavori è di circa 21,6 milioni di euro, di cui 1,6 milioni finanziati da Regione Lombardia.

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