Domenica, 16 Maggio 2021
Attualità Duomo / Piazza del Duomo

Festa tifosi dell'Inter, il prefetto: «Chiudere la piazza sarebbe stato peggio»

Renato Saccone, prefetto di Milano, difende la scelta di tenere aperta piazza del Duomo: «La bontà delle scelte si vede da ciò che non accade»

Foto Ansa

Lasciare aperta piazza del Duomo ai tifosi dell'Inter desiderosi di festeggiare il 19esimo scudetto nerazzurro? Una scelta obbligata e anche responsabile, almeno secondo il prefetto di Milano Renato Saccone, commentando le immagini dei tifosi assembrati nelle vicinanze del monumento della piazza fin verso il sagrato della cattedrale, non prima di aver sottolineato che i festeggiamenti sono stati «spontanei e non organizzati», nel senso che nessuna sigla della Curva Nord li ha indetti, non certo nel senso che non fossero prevedibili.

Locatelli (Cts): «Non possiamo permetterci scene come in Duomo»

Quando accadono manifestazioni spontanee del genere, ha spiegato Saccone, «bisogna necessariamente coniugare le ragioni della prevenzione del contagio con la gestione dell’ordine pubblico e con la tutela della incolumità delle persone». Secondo il prefetto, «chiudere piazza Duomo, spazio urbano ampio e con numerose vie di esodo, sarebbe stato inevitabilmente occasione di ancora più densi e rischiosi assembramenti, sotto ogni profilo». Avrebbe insomma provocato più disordine e assembramenti nelle vie strette intorno alla piazza, perché nel frattempo da tutta la città il popolo nerazzurro avrebbe in ogni caso fatto capolino in centro.

«No ad idranti a diecimila persone»

Parlando poi del fatto che i tifosi in Duomo non sono stati "dispersi", Saccone ha spiegato che «di fronte a trentamila tifosi esultanti, circa diecimila nel picco in piazza Duomo, non si usano idranti, né ha senso transennare una città. Si opera per evitare incidenti di qualsiasi natura, che non ci sono stati, per ridurre nei tempi le manifestazioni di festa, con il rispetto del coprifuoco, per salvaguardare le tante attività commerciali e della ristorazione e il diffuso passeggio domenicale di un pomeriggio primaverile in zona gialla, così come è stato».

Tradotto, si fa in modo che la cosa finisca il più presto possibile senza alcun intoppo. «La gestione dell’ordine pubblico - ha concluso il prefetto di Milano - è un delicato equilibrio tra interessi non sempre collimanti, i cui risultati positivi non sono facilmente visibili perché consistono spesso in ciò che non accade». Nessuno, in pratica, può dire che cosa sarebbe successo se le forze dell'ordine avessero tentato di disperdere la folla in Duomo. 

Cairoli, otto interisti multati

Soltanto in largo Cairoli, verso le dieci di sera, cioè verso l'inizio del coprifuoco, la polizia ha disperso le persone che ancora si attardavano nei festeggiamenti, "rimediando" un lancio fitto di bottiglie all'indirizzo degli agenti. La Digos ha identificato una ventina di persone e, da quel che si è saputo lunedì, otto di loro sono state multate per violazione delle normative anti covid. Per loro si valutano però anche eventuali altri reati.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Festa tifosi dell'Inter, il prefetto: «Chiudere la piazza sarebbe stato peggio»

MilanoToday è in caricamento