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Il premio al comune di Milano per le sue "piazze aperte"

Il comune porta a casa il premio "Pa città sostenibile"

Una delle "piazze aperte"

"Piazze Aperte", il programma di interventi di urbanismo tattico e di patti di collaborazione del comune di Milano ha vinto il premio “Pa Città sostenibile” nella categoria “Fare Rete”. Ad annunciarlo è stato proprio palazzo Marino, ricordando come ad oggi l'iniziativa sia servita a realizzare "27 nuovi spazi di socialità, pedonalizzando circa 20mila metri quadrati di spazio pubblico ed installando 200 panchine, 250 piante in vaso, 350 posti bici, 50 tavoli di cui 25 da ping-pong".

"Con 'Piazze Aperte' il comune di Milano ha inaugurato un nuovo modo di concepire gli interventi su singole aree della città unendo due aspetti complementari: la necessità di intervenire sul territorio e il desiderio dei cittadini di essere parte del cambiamento, in meglio, del proprio quartiere", hanno sottolineato dall'amministrazione. 

"L'urbanistica tattica è un modo innovativo di fare urbanistica, basato su interventi realizzati a breve termine e a costo contenuto, per riportare lo spazio pubblico al centro del quartiere e della vita degli abitanti - hanno proseguito dal comune -. Tra gli obiettivi del programma Piazze Aperte: ripensare le strade e le piazze dei quartieri come luoghi di interazione sociale, vitalità e ritrovo, restituendo lo spazio urbano alla vita pubblica, incrementare la sicurezza di cittadini, pedoni, ciclisti attraverso interventi di pedonalizzazione e di moderazione del traffico, con particolare attenzione ai bambini, agli anziani e alle persone diversamente abili, riconvertire gli spazi pubblici esistenti grazie a interventi di arredo e decoro urbano a basso costo e alta partecipazione, prima di intervenire con sistemazioni strutturali e infine favorire la collaborazione fattiva tra cittadinanza e Pubblica Amministrazione, promuovendo la libera iniziativa dei cittadini attraverso l’amministrazione condivisa dei beni comuni".

"Si tratta di un riconoscimento al lavoro di squadra degli assessorati alla partecipazione, ai lavori pubblici e all'urbanistica - hanno commentato gli assessori Marco Granelli, Lorenzo Lipparini e Pierfrancesco Maran -, che ha coinvolto in modo trasversale tante componenti dell’amministrazione per dare forma ad una delle azioni più concrete e di impatto indicate dai cittadini nel documento Milano 2020 Strategia di adattamento, che delineava lo sviluppo della città dopo la pandemia. Le Piazze Aperte hanno saputo affermarsi non solo per la forza trasformativa che hanno determinato sugli spazi urbani ma soprattutto perché sono nate dal basso, grazie alla segnalazione, alla coprogettazione e al contributo realizzativo dato da associazioni e comitati che le hanno immaginate e che ora le presidiano e fanno vivere".

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