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Giovedì, 23 Maggio 2024
Attualità Turro / Via Carlo Esterle

Milano potrebbe avere la sua prima moschea ufficiale

Creata attraverso un bando del comune, dovrebbe sorgere in via Esterle, zona via Padova

Milano potrà avere una moschea vera e propria. Salvo impedimenti, la Casa della cultura islamica, che ha presentato l'unica candidatura ammissibile al bando comunale per i luoghi di culto, dovrebbe realizzare la prima moschea riconosciuta per i musulmani della città in via Esterle, zona via Padova.

Il luogo di culto dovrebbe sorgere negli ex bagni pubblici di via Esterle e sarebbe in grado di accogliere i 3.500 membri della Casa della cultura islamica, oltre ad altri fedeli. Il via libera dovrebbe arrivare da Palazzo Marino a meno di ostacoli burocratici relativi alla presentazione dei documenti richiesti per il bando e alla liberazione dell'immobile che attualmente risulta occupato. Nonostante la corposa comunità islamica presente in città, ad oggi non esiste alcuna moschea vera e propria e i musulmani si ritrovano in spazi come quello della Casa della cultura islamica, in via Padova 144, che però è, tra le altre cose, a rischio sfratto. La moschea da creare in via Esterle, oltre alla preghiera, potrebbe ospitare corsi di lingua, un giardino e spazi per i bambini e le donne. 

"È un tema più banale di quanto si suppone o lo si strumentalizza. Credo che per i milanesi all'idea che i musulmani preghino sul marciapiede sia assolutamente meglio uno spazio adeguato". Questo il commento sulla questione moschea del sindaco Giuseppe Sala, a margine della presentazione del centro di Architettura e Design 'Dropcity' ai Magazzini Raccordati. "È previsto dalla nostra Costituzione - ha continuato il primo cittadino -. L'abbiamo fatto con garbo e misura, senza immaginare mega moschee. Le polemiche ci saranno, però noi andiamo avanti consapevoli del fatto che è giusto e sicuro".

L'edificio non dovrebbe avere dimensioni maestose né un minareto: il budget a disposizione per realizzarlo ristrutturando la struttura già esistente degli ex bagni è di meno di 500mila euro. Nonostante questo non hanno tardato i commenti negativi di alcuni esponenti del centro-destra. “Gli ex bagni pubblici di via Esterle - ha scritto la consigliera comunale leghista, Silvia Sardone - come preventivabile, finiranno a un’associazione islamica che potrà qui insediare la propria moschea: quasi sicuramente sarà la comunità di via Padova 144, che qui ha organizzato un luogo di culto senza alcun titolo, a ottenere questi spazi. La sinistra sta trasformando il quartiere di via Padova in un ghetto musulmano senza rendersi conto del clima già teso in zona, tra spaccio, occupazioni abusive e prostituzione". "Il Comune di Milano - ha fatto eco l'assessore regionale alla sicurezza, Riccardo De Corato (Fdl) - prima di concedere ulteriori spazi da dedicare a moschee dovrebbe effettuare i dovuti controlli e le dovute chiusure in tutte quelle abusive presenti sul territorio di Milano, attive da diversi anni e continuamente segnalate dai cittadini esausti dall'impunità che le caratterizza".

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