Lombardia, così la regione combatte lo spreco di cibo (e aiuta chi ha bisogno)

Il Pirellone stanzia 2,8 milioni per progetti di contrasto allo spreco alimentare

Parola d'ordine, evitare gli sprechi. Regione Lombardia ha stanziato 2,8 milioni di euro da investire nel biennio 2021-2022 per "sostenere progetti di contrasto allo spreco alimentare e recupero e di distribuzione del cibo con finalità caritativa". A farlo sapere è stato lo stesso Pirellone, che in una nota, ha sottolineato come i soldi a disposizione siano in aumento di 400mila euro rispetto al biennio precedente. 

"Regione Lombardia, negli ultimi anni, ha concretamente mostrato una grande attenzione verso questi temi molto importanti. Con il bando vogliamo sostenere, in maniera ancora maggiore rispetto all'ultimo biennio, tutte quelle realtà, grandi e piccole, che compiono un lavoro straordinario. Realtà che, ogni giorno, svolgono attività di recupero e distribuzione delle derrate alimentari a favore di persone che non riescono a garantirsi un'alimentazione sufficiente e sicura. Quest'anno, a fronte del calo del reddito che molte famiglie hanno avuto, il tema assume una rilevanza ancora più significativa e sarà ancora più essenziale sensibilizzare tutti rispetto all'importanza di non sprecare il cibo", ha evidenziato Stefano Bolognini, assessore regionale alle politiche sociali, abitative e disabilità. 

"Nel prossimo biennio - ha aggiunto Bolognini - intendiamo quindi potenziare e consolidare sia il lavoro svolto negli scorsi anni in materia di raccolta e distribuzione dei prodotti alimentari, sia i modelli organizzativi di risposta ai bisogni. Nell'ultimo piano d'azione 2019-2020 abbiamo finanziato 10 progetti ed enti, sia a livello regionale, che a livello locale. Stimiamo che, nell'ultimo biennio, questi progetti abbiano raggiunto più di 230mila adulti e oltre 114mila minori, per circa 75mila famiglie. Gli interventi del Piano hanno sostenuto oltre 1.500 strutture assistenziali, come mense, comunità e strutture caritative, e sono stati coinvolti più di 2.500 donatori per una raccolta stimata di oltre 40mila tonnellate di cibo da grande distribuzione, piccole e medie imprese, produttori artigianali, ristorazione organizzata e raccolte locali". 

"Sono numeri importanti - ha concluso l'assessore -, che Regione Lombardia punta ad aumentare ancora di più nei prossimi anni con l'aiuto delle realtà del Terzo Settore che svolgono questa fondamentale attività. Puntiamo ad aiutare e raggiungere sempre più persone che, pur in una situazione di povertà, faticano ad accedere ai servizi, per raggiungere il nostro obiettivo di ridurre lo spreco alimentare del 30% entro il 2025 e del 50% entro il 2030".

"Il tema dell'indigenza - ha aggiunto Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all'agricoltura, alimentazione e sistemi verdi - sarà sempre più centrale nel periodo post Covid. L'obiettivo della Regione Lombardia è quello di legare questo tema alla produzione agroalimentare lombarda, per avere una valenza economica per il nostro territorio oltre che sociale. Con il bando #iomangioLombardo, per esempio, abbiamo dato 3 milioni di euro ai caseifici lombardi per acquistare formaggi Dop da destinare alle famiglie in difficoltà. Accanto a iniziative economiche, stiamo agendo anche sotto il profilo educativo per formare i ragazzi a un approccio più consapevole al cibo e ridurre gli sprechi".

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