Milano, un quartiere green al posto dell'ex scalo ferroviario: come cambia Greco-Breda

L'area è stata venduta da Fs Sistemi Urbani a Redo Sgr. Il 40% delle case realizzate verranno affittate

Un rendering del progetto (Rendering WOLF Visualizing Architecture.da Fondazione Housing Sociale/Fb)

Un quartiere di housing sociale a zero emissioni. È quanto sorgerà nell'ex scalo ferroviario di Greco-Breda (zona Nord-Est di Milano) che nella giornata di mercoledì 1° luglio è diventato di proprietà di Redo Sgr: la società lo ha acquistato dal Gruppo Fs Italiane per 4,8 milioni di euro (circa 77 euro al metro quadro).

Il percorso di valorizzazione era iniziato nel 2017 con la sottoscrizione dell’accordo di programma stipulato da Regione Lombardia, comune di Milano e Fs per la rigenerazione dei sette scali ferroviari di Milano (Greco-Breda, Farini, San Cristoforo, Porta Romana, Porta Genova, Rogoredo e Lambrate). Fs sistemi urbani (la società del colosso ferroviario che si occupa della commercializzazione delle proprietà immobiliari) aveva candidato lo scalo alla prima edizione del bando internazionale Reinventing Cities, promosso da C40, che prevede l’alienazione di siti dismessi o degradati da destinare a progetti di rigenerazione ambientale. E il progetto vincitore del concorso è stato proprio quello presentato da Redo Sgr.

Come cambierà lo Scalo di Greco-Breda

Il nuovo quartiere ha già un nome: si chiamerà L'Innesto e si tratta di un quartiere di social housing, "il primo in Italia a zero emissioni", fa sapere Fs. Ma la vera particolarità del progetto è che parte degli appartamenti non sarà in vendita ma in affitto (almeno il 40%, secondo l'accordo di programma). Il quartiere, in totale, si sviluppa su 62.189 metri quadrati, la maggior parte dei quali (il 60%, cioè oltre 37mila metri quadrati) saranno destinati a verde con percorsi pedonali e attrezzati a uso pubblico.

Lo Scalo Breda: cos'era

Il sito Greco Breda è uno scalo merci dismesso, era utilizzato per lo stoccaggio di treni merci e come magazzino con funzioni logistiche fino agli anni ‘90, quando la concentrazione delle attività nei terminal più grandi ha portato alla dismissione di numerosi scali ferroviari urbani.

Il sito di 6 ettari è ubicato in corrispondenza della stazione Greco Pirelli, lungo la linea ferroviaria che procede verso Monza, Como e la Svizzera, a una fermata di distanza dallo snodo ferroviario per l’alta velocità Porta Garibaldi, nel distretto economico di Porta Nuova, e dallo snodo ferroviario regionale e nazionale di Lambrate. I collegamenti con la metropolitana (le linee M5 Bicocca e M1 Precotto si trovano a meno di 1 km di distanza) e le linee tramviarie rendono la stazione Greco Pirelli – che al momento è in fase di potenziamento con un nuovo sottopasso ferroviario, aperto anche al lato est della città – uno dei punti di interscambio più frequentati della città e dell’area metropolitana per il trasporto pubblico suburbano.

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