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Il Comune vuole trasformare l'ex scuola di via Zama in un centro per l'emergenza abitativa

Nei prossimi giorni l'area verrà sgomberata dalle forze dell'ordine e sarà affidata ad Amsa

È pronta a cambiare pelle l’ex scuola di via Zama a Milano. Nelle prossime settimane l'edificio abbandonato, occupato abusivamente a più riprese, verrà messo in sicurezza e dato in gestione ad Amsa che ne garantirà la pulizia e un servizio di vigilanza. Il Comune ha un obiettivo per trasformare l'immobile: riconvertirlo in un hub per l’emergenza abitativa attraverso un progetto che, tra le altre cose, donerà anche aree verdi al quartiere.

L'edificio (7.200 metri quadri di di proprietà del comune) è stato costruito nel 1923 e per decenni ha ospitato una scuola materna e una elementare. Da alcuni anni l'ex scuola è inutilizzata. Più volte il Comune ha provato a individuare una soluzione per il suo recupero, prima attraverso un’ipotesi di permuta, poi con la vendita, ma in entrambi i casi l’iter non è andato a buon fine.

Nei prossimi giorni le forze dell’ordine inizieranno lo sgombero dello stabile con la contestuale realizzazione di lavori di messa in sicurezza per evitare intrusioni. Verranno inoltre rimossi i rifiuti e verrà tagliata la vegetazione spontanea presente in modo da rendere la struttura più controllabile da parte di Amsa che garantirà un servizio di vigilanza.

"Siamo consapevoli del fatto che questo edificio rappresenti una ferita aperta per il quartiere – dichiarano gli assessori Pierfrancesco Maran (urbanistica) e Marco Granelli (mobilità) -. Mettendo in sicurezza e affidando la struttura ad Amsa potremo finalmente agire in tempi rapidi, garantendo un presidio costante ed efficace, continuando parallelamente a lavorare sul medio termine per delineare un futuro definitivo per la scuola. Ringraziamo il comitato di quartiere, Marco Cormio e gli altri consiglieri di municipio che hanno dato un contributo in questo percorso".

Il progetto per far rinascere l'ex scuola

Il comune di Milano ha richiesto 25 milioni di euro di finanziamento nell’ambito del Piano Nazionale di Rilancio per la realizzazione di un hub per l'emergenza abitativa di nuclei familiari fragili in temporanea difficoltà, a basso reddito e non in grado di ricercare autonomamente, per le precarie condizioni socio-economiche, una nuova abitazione in città a canoni accessibili. Saranno infine previsti spazi aperti pubblici per attivare una sinergia di relazione tra l’hub e il quartiere più ampio.

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