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Il blitz

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Milano, blitz agli uffici di Arcelor Mittal dell'ex Ilva: "Diritto a salute, lavoro e dignità per tutti"

Gli studenti si sono presentati nella tarda mattinata di venerdì in viale Brenta. Le immagini

Taranto e Milano, unite nella solidarietà e nella lotta. Venerdì mattina alcuni studenti milanesi hanno infatti improvvisato un blitz fuori dalla sede meneghina di Arcelor Mittal, la multinazionale che gestisce gli impianti dell'ex Ilva nella città pugliese e che è al centro di un'indagine della procura

I manifestanti del collettivo Kasciavìt e del coordinamento studentesco Azadì si sono presentati davanti agli uffici di viale Brenta 29 e dopo aver acceso alcuni fumogeni hanno esposto uno striscione con la scritta: "Ilva, Taranto, Arcelor Mittal, diritto a salute, lavoro e dignità". 

"Siamo qui oggi per portare solidarietà a queste persone e per  dire che gli studenti e la loro lotta si intreccerà con quella degli operai", ha detto uno dei ragazzi al megafono. 

"La nostra volontà e quella di dimostrare vicinanza al popolo tarantino che da decine di anni subisce il ricatto salute lavoro senza la possibilità di un’alternativa concreta, un popolo che muore per colpa di chi ha voluto privilegiare il profitto a discapito della salute e della possibilità di avere una vita dignitosa", hanno spiegato i collettivi.
 
"Troppi sono i lavoratori e i cittadini morti all’interno e all’esterno del polo siderurgico davanti ai quali non si può girare più la testa, troppi i milioni di euro stanziati dallo Stato per una riconversione e una bonifica mai avvenute, troppe le speculazioni fatte sulle spalle dei tarantini - hanno sottolineato -. Chiediamo che le aree siano bonificate e riconvertite , che tutte e tutti possano avere una vita e un lavoro dignitoso, che insieme a chi vive quei territori si possa trovare una soluzione sostenibile, vivibile e che soprattutto - hanno concluso - non siano cittadini e lavoratori a pagare le spese di anni di mala gestione e speculazione finanziaria".

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