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Il loro asilo è sotto sfratto: i piccoli alunni scendono in piazza e chiedono più diritti

La protesta dei piccoli alunni della Locomotiva di Momo. Le immagini del flash mob

Il flash mob

Hanno chiesto i loro diritti, anzi un solo diritto: quello di continuare ad andare nella scuola che amano. Poi, com'è giusto per i cittadini della loro età, hanno ballato, cantato e giocato. 

È stato un grande successo il flash mob "Bambini chiamano diritti, Milano risponde" organizzato sabato mattina dalla "Locomotiva di Momo", storico nido e scuola d’infanzia che rischia la chiusura in seguito a una sentenza della Corte d’Appello che equipara l'istituto ad una scuola di musica, canto e ballo. Proprio quella sentenza ha di fatto messo a rischio il futuro di "Momo", perché il regolamento del condominio di via Anfossi 36, che ospita il nido, vieta espressamente scuole di musica all'interno della propria struttura. 

All'appuntamento, che si è tenuto sabato mattina in Largo Marinai d'Italia, hanno preso parte anche volti del comune di Milano: da Laura Galimberti, assessore all’educazione e istruzione a Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali, passando per Paolo Guido Bassi, presidente del sonsiglio Zona 4, e i consiglieri Carlo Monguzzi, Alice Arienta, Diana De Marchi, Anita Pirovano, Paolo Limonta, Matteo Forte e Pietro Tatarella.

L'asilo sotto sfratto perché paragonato a una scuola di musica

La prima a prendere la parola è stata Cinzia d'Alessandro, "mamma" della "Locomotiva di Momo": “Si ama ciò che si può conoscere e ci si prende cura di ciò che si ama, quindi - ha detto - sta a noi adulti far conoscere ai bambini i loro diritti di piccoli cittadini, perché li amino e ne abbiano cura per tutta la vita”. “Il benessere dei bambini è una priorità, se vogliamo che i nostri bambini siano felici devono poterlo esserlo dappertutto in città", le ha fatto eco Paolo Limonta. Importanti anche le parole di Majorino, che ha ringraziato "Momo" e ha sottolineato - con forza - che il nido deve restare esattamente dov'è. 

Tanti, tantissimi i piccoli che sono scesi in piazza con cartelli e striscioni per chiedere il diritto di restare a "casa" loro. I bimbi, dopo un mini sit in, hanno ballato sulle note del rapper e insegnante Long John Argentovivo, John Wilson - "Benvenuti a Milagno" e sulla canzone di Federica Braga, "Il treno di Momo". Poi è stata la volta della caccia al tesoro e delle letterine per il sindaco Sala. 

I bimbi, penne alla mano, hanno completato la frase: "Caro Sindaco noi bambini amiamo Milano, il nostro desiderio è che...". Il desiderio di tutti, di sicuro, è di non fermare la corsa della "Locomotiva di Momo". 

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