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Gli ambientalisti che protestano contro Eni nel Milanese

"A San Donato Milanese da un'ora in più di 200 stiamo occupando il cantiere", scrive la rete Rise Up 4 Climate Justice

"A San Donato Milanese da un'ora in più di 200 stiamo occupando il cantiere di Eni nel giorno in cui si tiene l'assemblea degli azionisti della multinazionale". Così la rete ambientalista Rise Up 4 Climate Justice annuncia la protesta di mercoledì pomeriggio, nella cittadina a sud di Milano, contro il gigante del settore oil & gas. Sul posto presenti carabinieri, polizia locale e di Stato.

"Abbiamo calato tre striscioni dalla cima dei palazzi in costruzione - continuano gli ambientalisti sulla loro pagina social -. Con la campagna #manyagainstEni denunciamo i crimini della compagnia più inquinante e devastatrice del Paese, perché è inaccettabile che una delle maggiori responsabili della crisi climatica stia accedendo ai fondi del Pnrr per la transizione ecologica, mentre continua ad inquinare e distruggere territori in Italia e nel Sud globale". Tre gli striscioni appesi nel cantiere di Eni, con le scritte  'Rise up for climate justice', 'Criminali del fossile' e 'Many against Eni'.

"Vogliamo giustizia sociale e climatica, vogliamo garantirci un presente ed un futuro - chiosano gli attivisti contro il cambiamento climatico -. Non può esistere giustizia e transizione in un mondo con Eni. Non ci fermeremo!".

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