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Proteste precedenti

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Proteste di medici e infermieri all'ospedale San Raffaele: 'Scempio ai danni dei lavoratori'

Il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, Carlo Borghetti, e la consigliera regionale Carmela Rozza (Pd), venerdì incontreranno infermieri e medici dell’ospedale

Ancora proteste al San Raffaele di Milano da parte del personale sanitario. Giovedì c'è stata una giornata di sciopero per manifestare, secondo quanto spiegato dal sindacato generale di base, contro il "contratto della sanità privata AIOP, applicato dalla proprietà da giugno senza accordo sindacale".

Nel contratto, in particolare, denunciano i sindacati "viene quantificato in 14 minuti il tempo per la vestizione e per le consegne: oggi al San Raffaele la sovrapposizione dei turni prevede mezz'ora e spesso nemmeno questo tempo risulta sufficiente. La formazione e il diritto allo studio vengono ridotti a premio per i (secondo loro) meritevoli".

Solidarietà dal mondo politico

Alla manifestazione ha partecipato anche il capogruppo del M5S Lombardia Marco Fumagalli: "Durante l'emergenza - ha detto - era un susseguirsi di elogi per il personale sanitario che tanti sacrifici ha fatto per tutelare la nostra salute. Pensavo che almeno questo servisse a risolvere il problema del precariato, al contrario dal primo giugno i dipendenti del San Raffaele sono passati dal contratto collettivo pubblico a quello privato. Ovviamente è un contratto peggiorativo per i dipendenti e migliorativo per l'azienda. Basti pensare che ci sono due giorni di ferie in meno, che la maternità è trattata peggio e l'inquadramento non è identico".

La dirigenza dell'ospedale: "Nessun arretramento economico"

Il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, Carlo Borghetti, e la consigliera regionale Carmela Rozza (Pd), venerdì incontreranno infermieri e medici dell’ospedale San Raffaele di Milano che hanno scioperato per protestare contro la decisione della proprietà di cambiare i contratti, passando da quelli della sanità pubblica a quelli della sanità privata.

“Si tratta – hanno scritto in una nota Borghetti e Rozza – di una decisione inaccettabile. Esprimiamo la nostra solidarietà ai lavoratori che sosterremo nella loro battaglia e ribadiamo la richiesta di audire al più presto le organizzazioni sindacali e la proprietà in commissione sanità, perché Regione deve impedire che avvenga questo scempio ai danni dei lavoratori”.

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